Una prova di forza e carattere quella offerta dal Catania, che nello scontro diretto per la vetta del girone C di Serie C ha battuto con merito il Cosenza per 2‑0 davanti ai quasi 17.000 spettatori accorsi al Massimino. Con questa vittoria gli etnei, tornati ad affrontare il Cosenza dopo 7 anni, hanno centrato un trionfo che, tra le mura amiche, non si verificava da ben 77 anni. Un dato che rende ancora più apprezzabile il trionfo di oggi che ha confermato, ancora una volta, i rossazzurri – all’ottavo risultati utile consecutivo – in vetta, in coabitazione con il Benevento, vittorioso ieri in casa contro il Casarano per 3-0.
Primo tempo: pressione costante e gol di Jimenez
La gara, valida per la 23ª giornata del campionato di Serie C Girone C, ha visto il club siciliano imporsi sin dall’inizio con un gioco di qualità, mantenendo senza esagerati patemi d’animo il controllo del match. La formazione di casa parte con ritmi alti, cercando subito di sbloccare il risultato. Al 10′, Casasola – tra i migliori in campo – trova la rete ma l’arbitro Zago annulla per posizione irregolare.
Il Catania mantiene però il predominio e trova il vantaggio al 34′: è Kaleb Jimenez a trafiggere il portiere Vettorel con un sinistro chirurgico, capitalizzando un’azione corale avviata da D’Ausilio e Donnarumma.
Nel finale di frazione, il Catania sfiora nuovamente il raddoppio con lo stesso Donnarumma, che calcia potentemente ma trova l’opposizione del portiere.
Secondo tempo: controllo, pericoli calibrati e raddoppio di Lunetta
La ripresa inizia sulla stessa falsariga del primo tempo, con gli etnei che giocano con grande intensità. La formazione calabrese – che lo scorso autunno aveva inflitto al Catania un perenterio 4-1 – prova a reagire, ma senza riuscire a creare veri pericoli per la porta difesa da Dini, che si conferma uno degli uomini chiave della partita. Al 77′, Gabriel Lunetta sigla il gol del definitivo 2‑0, con un potente tiro dal limite dell’area su assist di Casasola.
Nel finale, Caturano ha una buona occasione per il 3‑0, ma spreca da distanza ravvicinata e con il portiere a terra, mancando il suo terzo gol consecutivo in altrettante gare da subentrato, e il punteggio rimane invariato.
Prestazioni individuali e spunti tattici
La partita ha visto il Catania dominare in ogni settore del campo. Il reparto offensivo, con Jimenez faro assoluto, ha creato continui pericoli, sfruttando le corsie esterne e il gioco di squadra. Lo spagnolo non solo ha segnato, ma ha anche mostrato la sua versatilità nel partecipare alla fase di costruzione, recuperando palloni e dando il via a diverse azioni offensive.
La difesa etnea ha avuto un’altra prestazione solida, con Dini che ha mantenuto la porta inviolata per la dodicesima volta in campionato, un dato che lo avvicina al record di Marco Ballotta, che nel Modena 1989-1990 raggiunse i 14 clean sheet in casa, un traguardo che Dini potrebbe raggiungere in due gare, ove il Catania dovesse mantenere questa forma difensiva.
Lunetta, infine, ha dato una spinta ulteriore al gioco offensivo, siglando il gol che ha chiuso definitivamente la contesa, la numero otto in stagione. La sua freddezza sotto porta ha mostrato come la panchina del Catania sia ben attrezzata, con giocatori capaci di cambiare il corso della gara.
TABELLINO
CATANIA-COSENZA 2-0
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Allegretto (dal 71′ Ierardi), Miceli, Celli; Casasola, Corbari (dal 71′ Di Noia), Quaini, Donnarumma; Jimenez (dal 82′ Bruzzaniti), D’Ausilio (dal 64′ Lunetta); Rolfini (dal 64′ Caturano).
A disp. Bethers, Coco, Cargnelutti, Martic, Raimo, Ponsi, Quiroz, Forte.
All. Domenico Toscano
COSENZA (4-2-3-1): Vettorel; Cannavò, Dametto (dal 87′ Contiero), Caporale, D’Orazio; Kouan, Langella, Garritano (dal 46′ Ba); Ricciardi (dal 71′ Achour), Emmausso (dal 87′ Rocco); Beretta (dal 71′ Mazzulla).
A disp. Pompei, Le Rose, Valente, Contiliano, Ragone.
All. Antonio Buscè
ARBITRO: Zago della sez. di Conegliano
MARCATORI: 34′ Jimenez, 77′ Lunetta

