Viali

La società voleva qualcosa di diverso. E qualcosa di diverso, effettivamente, si è visto. Ma la prima sulla panchina del Catania di William Viali (nella foto, ndr) lascia un retrogusto dolceamaro: 1-1 al “Massimino”, con un copione che racconta di un’identità in costruzione e di un risultato che, per quanto prodotto, soprattutto nella ripresa, sta stretto agli etnei.

Inoltre, il pareggio coincide con un dato simbolico: il Catania subisce il primo gol in casa dopo oltre 1.500 minuti di imbattibilità, interrompendo una striscia che aveva superato anche il precedente record firmato da Marco Ballotta, quando difendeva la porta del Modena in Serie C1 nella stagione 1989-90. Un segnale, forse, che racconta più di quanto dica il punteggio.

Primo tempo: difficoltà e pressione del Casarano

Il primo tempo scorre su ritmi discreti ma con un copione chiaro: il Catania fatica a trovare fluidità, mentre il Casarano sfrutta meglio gli spazi, soprattutto centralmente, cosa che raramente avveniva nella gestione Toscano.

Il leitmovie è chiaro fin dalle prime battute quando l’ex Chiricò sfonda dalla corsia di destra e costringe Dini agli straordinari. È solo l’inizio di una fase in cui i pugliesi riescono a penetrare con continuità, mettendo sotto pressione la retroguardia rossazzurra.

Al 32’ è Grandolfo ad avere la palla più nitida: si presenta davanti a Dini, che salva con un intervento decisivo in due tempi. Lo stesso attaccante, allo scadere, spreca da posizione favorevole. In mezzo, due punizioni dal limite – ancora affidate a Chiricò – e un arbitraggio severo ma coerente, con falli fischiati di continuo e cartellini distribuiti con facilità, contribuiscono a spezzare il ritmo e ad aumentare la tensione.

Il Catania concede troppo. Qualche ritardo nelle chiusure, un paio di situazioni gestite male, e una squadra che appare ancora poco fluida nei movimenti. Anche Casasola sembra bloccato dalla posizione meno esterna, mentre le iniziative di Lunetta e Bruzzaniti – quest’ultimo positivo e, a sorpresa, dal primo minuto – non bastano a impensierire davvero Bacchin.

A proposito di Bacchin, interessante un dettaglio tattico: il pressing sistematico sui rinvii del portiere ospite. Una scelta mirata, preparata da Viali, per togliere al Casarano una delle sue certezze principali: la costruzione dal basso. Non a caso, nel post gara, l’allenatore ospite Vito Di Bari ha ammesso le difficoltà nel far partire l’azione, complimentandosi con il suo omologo William Viali.

La svolta della ripresa: più intensità e identità per il Catania

La partita cambia al rientro dagli spogliatoi. Viali, con appena quattro giorni di lavoro alle spalle, interviene soprattutto sull’intensità e sulla densità in campo.

Il risultato è evidente: il Catania alza il baricentro, migliora il palleggio e, soprattutto, smette di aspettare l’errore altrui. “Non dobbiamo aspettare, ma andarcela a prendere”, dirà poi il tecnico.

Al 54’ arriva il vantaggio: Bruzzaniti, tra i migliori, lascia partire un tiro-cross che sorprende Bacchin, anche per via della presenza di Caturano nell’aria piccola, e si infila in rete per l’1-0. È il momento in cui il Catania sembra avere la partita in mano.

Eppure manca la concretezza. Al 57’ Caturano trova il gol, ma viene annullato. Al 71’ è Jiménez a vedersi cancellare il raddoppio per fuorigioco. In mezzo, ancora Caturano ha una grande occasione, neutralizzata da un Bacchin decisivo.

Il Catania produce, crea, palleggia con più ordine rispetto al recente passato. Viali, insomma, lascia alcune certezze della gestione precedente, ma introduce principi per rendere il possesso più pulito e meno confuso.

Non tutto, però, funziona. Un errore di Pieraccini, subentrato a sorpresa a Caturano nel finale, forse dovuto alla fretta e a una squadra sbilanciata in avanti, colpisce i rossazzurri: Ferrara, in contropiede, trova il varco giusto e firma l’1-1, gelando il “Massimino”.

Una nuova identità in costruzione

Il pareggio pesa, soprattutto per come è maturato. Ma dentro questo 1-1 c’è già il segno del cambiamento: un secondo tempo di qualità, un’idea di gioco più definita, e la speranza che il Catania possa diventare qualcosa di diverso.

Non è ancora al 100% la squadra di Viali, ma la direzione, almeno per un tempo, è sembrata quella giusta.

TABELLINO

CATANIA-CASARANO 1-1

CATANIA (4-2-3-1) Dini, Casasola, Ierardi, Miceli, Donnarumma (dal 62′ Celli), Quaini (dal 62′ Di Noia), Di Tacchio, Bruzzanti (dal 62′ D’Ausilio), Jimenez (dall’85’ Cicerelli), Lunetta, Caturano (dal 73′ Pieraccini). A disposizione: Bethers, Coco, Raimo, Allegretto, Doni, Carnegliutti, Corbari, Di Noia. Allenatore: William Viali

CASARANO (3-4-3) Bacchin, Celiento, Bachini, Mercadante, Maiello (dal 78′ Cajazzo), Logoluso, Ferrara, Giraudo (dal 78′ Leonetti), Chiricò, Grandolfo (dal 63′ Perez), Versienti (dal 70′ Cerbone). A disposizione: Chiorra, Ferilli, Patrignani, Palumbo, D’Alena, Santarcangelo, Gega, Barone, Di Dio. Allenatore: Vito Di Bari.

Marcatori: Bruzzaniti al 7’, Ferrara all’ 84′

Arbitro: Iacobellis di Pisa

DiAndrea Motta

Tra i massimi esperti di SEO Internazionale in Italia, dal 2013 è iscritto anche nell'albo dei giornalisti pubblicisti. A Catania si è innamorato del giornalismo sportivo; a Londra si è tolto la soddisfazione di collaborare per il Guardian e il Daily Mail.