Italia Nazionale

Vittoria doveva essere, non importa come, e vittoria è stata. In uno stadio di Bergamo, colmo di entusiasmo e di 20.000 sciarpe azzurre donate ai tifosi dalla Federazione, contro l’Irlanda del Nord, è arrivato il successo dovuto, e sperato, per 2-0.

Gattuso si è affidato ai fedelissimi, recuperando all’ultimo istante Bastoni al fianco di Mancini e Calafiori, preferendo Politano allo scalpitante Palestra, consegnando le chiavi del centrocampo a Locatelli e scegliendo la coppia d’attacco Kean- Retegui.

I primi 50’ sono stati di pura apprensione e sofferenza, con gli azzurri, senza quel necessario furore agonistico, che si schiantavano contro il muro perfetto ed ordinato, preparato da O’Neil. I verdi si sono disposti con una doppia cintura difensiva, molto corta, andando a prendere alti gli azzurri, sporcando loro le linee di passaggio e chiudendo tutti i varchi.

Morale della favola: manovra azzurra lenta, prevedibile ed asfittica, con Locatelli che si schiaccia troppo sui difensori e fascia maggiormente utilizzata, la destra, con un Politano non proprio in palla, mentre Dimarco scalpitava invano a sinistra.

Nonostante questo sono state almeno sei le potenziali occasioni da rete create e  tutte sprecate.

In avvio di ripresa cambia però tutto, gli azzurri sono più vivi, propositivi  e meno prevedibili, Politano si sveglia e Dimarco viene messo in moto più volte. Retegui sbaglia l’ultimo controllo dopo 40 metri di fuga solitaria, poi Kean si vede respingere un gran rasoterra e, al 56’, arriva finalmente il gol scaccia-paura. Traversone di Politano da destra, respinta di testa di un difensore e, giusto al limite dell’area, Tonali colpisce forte, lasciando partire un tiro dall’alto al basso che, toccata l’erba, acquisisce velocità e si allarga, andando ad infilarsi in rete fuori dalla portata del portiere.

Poi i cambi, tanti, che non stravolgono il match, con gli azzurri che sfiorano ancora un paio di volte la rete, che arriva con Kean, all’82’ con una bella azione, con l’assist di Tonali, con la palla che bacia il palo e si insacca: 2-0 e fuori il prossimo!

Per conoscere l’avversario si sono dovuti aspettare i penalty, a Cardiff, con la Bosnia che passa, dopo aver acciuffato il pari proprio allo scadere.

Per Gattuso e gli azzurri la sfida da dentro o fuori sarà pertanto martedì sera in Bosnia, dove ci aspettiamo difficoltà, sofferenza, ma anche spirito indomito e grande coesione, oltre a quel furore agonistico che sarà necessario per buttare il cuore oltre l’ostacolo.

Inutili fare considerazioni sul gioco, in queste due partite contava solo vincere, e la prima vittoria è arrivata, ora manca la seconda.

I migliori: Tonali e Kean, i peggiori Retegui e Calafiori.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.