Nella ventitreesima giornata di Serie A cambia poco o nulla in vetta, aspettando Roma e Milan, che giocheranno stasera e domani.
L’Inter ha facilmente la meglio su una Cremonese che non vince da più di due mesi e che, negli ultimi tempi, sta raccogliendo davvero solo briciole. Per Nicola è tempo di dare una svolta! Chivu non ha di questi problemi, con 10 vittorie ed un pari, con il Napoli, nelle ultime 11 uscite, si può dire che la sua squadra sta seguendo la rotta tracciata alla perfezione. E se di fatto i nerazzurri partono sempre da 1-0 perché Lautaro segna quasi sempre rompendo gli equilibri iniziali, chi li può fermare? Con le squadre della parte destra della classifica l’Inter ha raccolto solo vittorie e questo fa la differenza, eccome!
Il Napoli, seppure con qualche fatica di troppo, ed un altro infortunio, quello di Di Lorenzo, che fortunatamente si è poi rilevato meno grave di quanto temuto in campo, ha sconfitto per 2-1 la Fiorentina grazie ai gol ‘giovani’ di Vergara, il migliore degli azzurri in questo periodo, e di Gutierrez. Per Conte un’importante segnale di compattezza dal gruppo, dopo due sconfitte e l’eliminazione dalla Champions. Per Vanoli invece è la terza sconfitta in una settimana, e nonostante una prestazione più che discreta, non arrivano ancora punti, ma almeno anche tutte le altre dirette concorrenti hanno perso.
Vince la Juventus in goleada a Parma, con Bremer autore addirittura di una doppietta. Il centrale brasiliano era molto mancato ai bianconeri, ma è tutta la squadra che ha dato prova di compattezza e facilità di gioco che fa ben sperare Spalletti in una seconda parte di stagione ai massimi livelli, con obiettivi che orano paiono più alla portata, titolo escluso, perchè per quello occorrerebbe una caduta verticale dei nerazzurri. Per il Parma un’altra sconfitta interna, ma, tutto sommato, indolore visto quanto fatto dalle dirette concorrenti.
Tra Como ed Atalanta è stata una partita strana, dopo l’espulsione di Ahanor al 7’ si è infatti trasformata in stata una sorta di sfida difesa contro attacco, con Carnesecchi assoluto protagonista ed i tiratori comaschi che hanno fallito tutto quel che si poteva, compreso un calcio di rigore al 7’ di recupero con Nico Paz, al terzo errore dal dischetto su tre tentativi. Il Como ha fatto la partita e l’Atalanta ha comunque ben difeso e pizzicato in ripartenza. Sfida che resta aperta con le due compagini che si contenderanno l’Europa fino alla fine.
La Lazio, dopo le polemiche di mercato tra Sarri e Lotito, e la paradossale situazione di Romagnoli, è riuscita, al termine di un secondo tempo scoppiettante, a fare propri i tre punti nella sfida contro il Genoa. La rincorsa per l’Europa è, e resta difficile, se non impossibile, ricucire il rapporto tra allenatore e presidente pare anch’esso problematico. Il Genoa di suo non può sempre andare sotto di due gol e poi sperare di riuscire a rimontare.
Il Sassuolo continua il suo straordinario campionato e, questa volta, i neroverdi hanno vinto, a Pisa, 3-1, con Berardi di nuovo in gol. Per i ragazzi di Grosso continua una stagione fin qui esaltante. Per il Pisa invece si ripete il solito refrain, la squadra gioca bene, non capitalizza e viene punita al primo errore. Per il Mister sembra arrivata la parola fine a questa avventura in terra toscana.
Un’altra squadra che sta attraversando un eccezionale momento di forma è il Cagliari, che ha raccolto la terza vittoria consecutiva contro l’ormai derelitto Hellas, ridotto pure in 10. Il 4-0 finale premia Pisacane per l’ottimo lavoro fatto fin qui e apre al Cagliari orizzonti nuovi. Per Zanetti il mercato ha portato delle novità, ma i risultati non si vedono, e forse, anche per lui, si è arrivati ai titolo di coda.
Infine nel lunch-match, sfida dura e fondamentale in chiave salvezza, con Adams che ha regalato al Toro tre punti fondamentali per rimettere a distanza di sicurezza la zona pericolosa. Cade invece ancora il Lecce che vede la sua classifica continuare a piangere.
Stasera si disputa Udinese-Roma alle 20.45, mentre alla stessa ora di martedì si disputerà Bologna-Milan.

