Spalletti

La ventisettesima giornata di Serie A ha regalato gol ed emozioni assortite, soprattutto nei finali di partita.

La capolista Inter procede spedita in vetta con il suo ritmo da schiacciasassi delle squadre della parte destra della classifica. Il Genoa ha fatto quel che ha potuto, anche se il 2-0 è soprattutto merito del portiere ligure, la differenza di valori in campo è stata enorme. Bellissimo il gol di Dimarco, sempre più devastante, poi Calhanoglou, al rientro, ha trasformato un rigore nella ripresa. E domenica prossima c’è il derby.

Il Milan, a Cremona, ha vendicato la sconfitta dell’andata, ma che fatica! Del resto i rossoneri iniziano sempre pianissimo per poi uscire alla distanza. Grigiorossi bene nella prima mezz’ora, poi il Milan è cresciuto creando e sprecando una mezza dozzina di occasioni clamorose. I gol sono arrivati al 90’ con Pavlovic e nel recupero con Leao. Per Nicola la situazione è pesante, per Allegri c’è una settimana per preparare al meglio il derby.

Il Napoli deve aspettare l’ultimo minuto di recupero, grazie ad una rete di Lukaku, che non segnava da oltre 280 giorni, per avere la meglio del solito Hellas, bravino, ma non abbastanza da portare a casa dei punti. Il gol in avvio di Hojlund era stato impattato nella ripresa da Akpa Akpro, ma, alla fine, per Sammarco zero punti e retrocessione sempre più inevitabile. Conte respira e si riprende il terzo posto.

All’Olimpico c’era grande attesa che non è andata delusa, con gol, emozioni e colpi di scena. La Roma, dopo un ottimo primo tempo della Juventus, che ha molto creato, senza concretizzare, è passata al 39’ con un gran gol di Wesley. In avvio risposta immediata degli ospiti con un altrettanto spettacolare gol di Conceicao. A metà tempo gli equilibri si rompono con i giallorossi che straripano, prima con N’Dicka su corner e poi, in ripartenza, con il solito Malen. Ma proprio sul più bello Gasperini si vede raggiungere da Spalletti grazie ai gol al 78’ di Boga e al 93’ di Gatti. Lotta per l’ultimo posto in Champions che resta apertissima per entrambe.

Si è avvicinato tantissimo il Como che si pone ora tra Roma e Juventus, grazie al successo in rimonta contro il Lecce, che pure era passato in vantaggio con Coulibaly. Sempre nel primo tempo ci hanno poi pensato Douvikas, Jesus Rodriguez, al primo centro in A, e Kempf, al suo quarto gol in campionato, a mantenere vivo il sogno europeo dei ragazzi di Fabregas. Per Di Francesco una sconfitta messa in preventivo.

Cade a sorpresa, in quel di Reggio Emilia, l’Atalanta, che pur giocando dal 15’ in superiorità numerica per l’espulsione di Pinamonti, cede an un coraggioso e bel Sassuolo per 2-1, per effetto dei gol di Konè e Thorstvedt . Inutile la rete nel finale di Musah, che serve solo ad accrescere i rimpianti di Palladino, che si vede frenare la rincorsa sul più bello. Non ci sono più elogi da attribuire ai neroverdi di Grosso che stanno disputando una stagione eccezionale.

Con D’Aversa in panchina torna a vincere il Torino che ha la meglio sulla solita Lazio davvero inquietante di quest’ultimo periodo. In gol entrambe le punte, Simeone nel primo tempo e Zapata nella ripresa. Per i granata una boccata d’ossigeno salutare, per i capitolini un nuovo tonfo.

Finisce, come prevedibile, in parità lo scontro tra Parma e Cagliari, con i sardi in vantaggio a metà ripresa con un gol stratosferico di Folorunsho e pareggio dei ducali con l’ex Oristanio. Un punto per uno che fa classifica e serve ad entrambe

Il turno si chiude oggi, alle 18.30 con Pisa- Bologna e alle 20.45 von Fiorentina-Udinese.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.