Cristian Chivu

La trentaduesima giornata di Serie A doveva essere l’ultimo grande scoglio per l’Inter verso la conquista del titolo, e, complice gli inciampi delle inseguitrici, si è trasformata invece nella notte-scudetto.

A Como nerazzurri sotto per 2-0 per effetto dei gol di Valle e Paz, e dominati come solo il Como sa fare, peccato poi che i ragazzi di Fabregas siano ingenui e commettano errori rivedibili ed evitabili e si passi così dal 2-0 al 2-4, che Da Cunha renderà meno amaro con un penalty nel finale mentre la traversa di Ramon alla fine porterà al massimo i rimpianti dei lariani. La squadra di Chivu si piega ma non si spezza, resiste alla buriana e colpisce sempre come un crotalo, letale e precisa, grazie alle doppiette di Thuram e Dumfries. Ora è davvero fatta con 9 punti di vantaggio a sei turni dalla fine.

Il Napoli si ferma sul più bello, quando la pressione era tornata su di lui, avendo appena battuto il Milan. Forse la squadra di Conte non la sa proprio gestire la pressione e così a Parma è subito andato sotto per un gran gol di Strefezza, il pari di McTominay nella ripresa evita solo la sconfitta, ma non lo scorno di essere caduti quando era necessario fare un balzo e mettere pressione all’avversario.

Crolla inopinatamente il Milan, in casa, al cospetto di una  solida e letale Udinese, capace di arginare la squadra schierata da Allegri con il 4-3-3, e poi di colpirlo in ripartenze velenose grazie alla doppietta di Atta e al solito gol ti testa di Ekkelenkamp. Malissimo i rossoneri di Allegri, con Leao fischiatissimo al momento della sostituzione. Ora è a rischio pure il posto Champions.

Entra tra le prime quattro la Juventus, grazie ad un gollonzo di Boga in avvio di ripresa. L’Atalanta gioca molto meglio ma spreca molto in attacco e dietro fa qualche orrore di troppo, Per Spalletti. Reduce dal rinnovo fino al 2028, si è messa davvero bene, ma di certo la squadra tutto fa tranne che esaltare.

Torma al successo anche la Roma, contro il Pisa, dopo le polemiche in settimana tra Gasperini e Ranieri. La decide proprio l’unico uomo scelto dal mister, Malen, addirittura con una tripletta. La corsa alla Champions è riaperta con i giallorossi di nuovo dentro e credibili.

Dopo la delusione contro l’Aston Villa, torna a vincere al Dall’ara, il Bologna, contro il Lecce, grazie a due cadeaux della difesa salentina tramutati in gol da Freuler e Orsolini. Un buon viatico per il ritorno in Inghilterra e per assestarsi all’ottavo poso. Malissimo la squadra di Di Francesco che regala tutto quel che si può regalare e si fa poi dominare.

Perde nel finale il Sassuolo a Genova, una partita subito orientata da solito gol capolavoro di Malinovsky, pareggiata a metà ripresa da Konei, dopo un doppio rosso per una rissa nel tunnel, convolti Berardi ed Ellertssson, prima del gol decisivo di Ekuban, che regala mezza salvezza ai ragazzi di De Rossi.

Vince ancora il Torino, che regola il solito Verona, generoso e perdente (di Simeone, Bowie e Casadei le reti) e si assicura con ampio anticipo la salvezza. Obiettivo raggiunto per D’Aversa, che ha raccolto una squadra a pezzi restituendole fiducia e convinzione, tanto da essere tornata pluri vittoriosa.

Sebastiano Esposito ha regalato il successo al Cagliari nella sfida di capitale importanze  tra i sardi e la Cremonese, che, anche con Giampaolo, sembra capace, dopo l’iniziale successo, di raccogliere solo sconfitte. I grigiorossi se la giocano solo con il Lecce a questo punto, mentre Pisacane può festeggiare il ritorno al successo dopo due mesi.

Stasera alle 20.45 si chiude con Fiorentina-Lazio.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.

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