La vittoria per 2-0 contro un Cosenza che all’andata aveva inflitto un pesante 4-1 alla squadra di Toscano è stata probabilmente la miglior prestazione dei rossazzurri in questa stagione. Non solo per il risultato e per la caratura dell’avversario affrontato, reduce da sette stagioni in Serie B, ma anche per la qualità del gioco espresso. Tra le note più positive, oltre alla superba prestazione di Jimenez, autore di un gol e di numerosi assist, e al solito Tiago Casasola, che continua a dominare in mezzo al campo facendo legna ma non solo, c’è anche Gabriel Lunetta, che, pur non brillando in ogni partita, riesce sempre a lasciare il suo segno, con l’ottava rete stagionale.
Ma il protagonista indiscusso è il portiere Andrea Dini, che, pur senza la presenza di Matteo Di Gennaro, fondamentale sia in difesa che in zona gol in virtù delle sue due marcature, ha siglato il suo dodicesimo clean sheet della stagione, confermandosi una pietra angolare della difesa etnea.
L’obiettivo ora è superare il record di Marco Ballotta (raffigurato simbolicamente in questa immagine generata con AI proprio con Andrea Dini, ndr), che nella stagione 1989-90 stabilì un impressionante record di soli 9 gol subiti, di cui appena 2 in casa. Secondo ricerche condotte da Voci di Sport, il portiere del Modena – che successivamente avrebbe giocato anche per Parma, Lazio e Inter – subì il primo gol casalingo alla 30ª giornata di campionato, durante la vittoria per 3-1 contro l’Empoli del 6 maggio 1990. Il secondo e ultimo gol subìto in casa arrivò due settimane dopo, nella sconfitta per 1-0 contro il Vicenza.
Una sconfitta, de facto irrilevante perché quell’anno, il Modena vinse il campionato, ottenendo la promozione in Serie B, prevalendo sulla Lucchese con un solo punto di vantaggio, in un’epoca in cui ogni vittoria valeva solo due punti.

