Ne avevamo già parlato qualche settimana fa, ma adesso è ufficiale: Andrea Dini (raffigurato simbolicamente in questa immagine generata con AI, ndr) entra nella storia della Serie C. Con l’1-0 rifilato al Giugliano domenica scorsa, il portiere del Catania ha stabilito il nuovo record di clean sheet consecutivi in casa, dall’inizio del campionato, superando un primato che resisteva da oltre trent’anni.
A detenere il precedente record era Marco Ballotta, storico numero uno (anzi, ventidue…) di Inter, Lazio e Parma, che nella stagione 1989-1990 con la maglia del Modena rimase imbattuto tra le mura amiche per le prime 14 gare del campionato di Serie C1. Un’epoca diversa: due gironi (con la presenza anche della C2), 18 squadre per gruppo, due punti a vittoria e un torneo che si concludeva alla 34ª giornata, non alla 38ª come oggi.
Quel Modena vinse il campionato subendo appena 9 reti in 34 partite, di cui soltanto 2 in casa. Il primo gol casalingo arrivò alla 30ª giornata, il 6 maggio 1990, nella vittoria per 3-1 contro l’Empoli. Il secondo e ultimo fu incassato il 27 maggio, nella sconfitta per 1-0 contro il Vicenza, a promozione ormai acquisita.
Oggi è Andrea Dini a prendersi la scena. Il numero 57 ravvennate, trent’anni appena compitui e che in carriera ha toccato la Serie B soltanto 24 volte con le maglie di Trapani e Catanzaro, ha costruito il suo primato partita dopo partita, con interventi spesso decisivi. Uno su tutti: il rigore parato al Sorrento lo scorso autunno, una delle tante prodezze che hanno blindato la porta etnea. Il nuovo record parla di 1471 minuti (recuperi inclusi) senza subire gol al “Massimino” dall’inizio del campionato: un dato destinato a crescere, visto che il Catania dovrà disputare ancora cinque gare casalinghe da qui alla fine della stagione.
Un record prestigioso, che però rischia di restare fine a sé stesso se non sarà accompagnato dalla promozione per la formazione di Domenico Toscano, attesa adesso da un doppio e delicatissimo impegno in trasferta in Campania: prima la sfida contro la Salernitana, terza e a nove punti dal Catania, poi lo scontro diretto contro il Benevento, capolista con cinque lunghezze di vantaggio sugli etnei.
Il record è scritto. Ora Dini e il Catania vogliono completare l’opera.

