La giornata delle grandi sfide non ha tradito le attese regalandoci sfide al calor bianco, combattute e ricche di rimonte ed emozioni, un bello spot per il bistrattato calcio italiano insomma…
La sfida di San Siro tra Inter e Napoli è stata forse la più incredibile. Dopo un primo tempo ben giocato da entrambe e con molte occasioni, la ripresa è stato un vero caleidoscopio di emozioni, con gli azzurri che in avvio si sono ritrovati avanti grazie alle reti di Politano ed Hojlund, ed i nerazzurri che, dopo aver sbandato, hanno messo su una delle loro epiche rimonte, grazie alle reti di Lautaro, Thuram ed ancora Lautaro nel recupero. Partita persa dal Napoli per le scelte scellerate di Allegri che si è messo a cinque per difendere il vantaggio e vinta invece dalle scelte di Chivu. Inter che si conferma un’armata quasi imbattibile, dalla determinazione granitica e dalle sette vite. Restano seri dubbi per la mancata espulsione di Lautaro per una netta gomitata, a palla lontana ai danni di Marin.
Ed emozioni forti, con la decisione nel recupero, ci sono state anche all’Olimpico. La Roma, che aveva dominato il primo tempo con 17 conclusioni verso la porta, si è ritrovata inopinatamente sotto al 47’ per un gol di Ederson, con gli orobici a fallire un paio di volte il raddoppio. La banda di Sarri è stata tenuta a galla ancora una volta dai prodigi di Carnesecchi, poi ci ha pensato Gasperini con i cambi tutti azzeccati, a girare la sfida, che si è decisa proprio nel finale grazie alle reti all’’89’ di Hermoso e al 93’ di Soulè. I giallorossi sono la prima e più accreditata contender al titolo dell’Inter!
La terza sfidante sarà probabilmente il Como, che a Marassi contro il Genoa ha sciorinato una partita da stopicciarsi gli occhi. I ragazzi di Fabregas si sono ritrovati sotto al primo attacco dei liguri al 19’ per la rete di Osmajic al suo primo gol in serie A, ma si sono tirati su le maniche ed hanno acceso lo stadio di Genova con un gioco armonico e dominante, bello per gli occhi ed efficace, finendo per vincere in goleada grazie ai gol di Nico Paz, alla doppietta di Diao e alla rete di Baturina che aveva pareggiato quasi subito. La rosa profonda, se la testa regge, indica nei lariani il terzo incomodo in campionato, che potrebbero far bene anche in Champions.
Di tutte le grandi sfide forse la meno spettacolare dal punto di vista del gioco è stata quella dello Stadium, più tattica ed in controllo, con i bianconeri che si sono fatti preferire per la gestione del gioco e le occasioni create ed i rossoneri abili a capitalizzare alla prima occasione con una perla dell’appena entrato Cissè. Senza punte credibili Spalletti nel finale si è affidato a Gatti come centravanti e proprio il difensore, al 92’, di testa ha pareggiato, regalando un punto per uno alle due sfidanti, che sono parse un gradino sotto rispetto alle tre favorite.
Chi per ora sta impressionando è Raimondo, alla sua seconda doppietta consecutiva, che ha permesso al Frosinone di Alvini di portarsi a quota sei, domando un coriaceo e sfortunato Venezia che resta al palo, dopo l’illusione del pareggio, grazie ai gol di Yeboah e Sagrado, prima della rete decisiva nel finale di Kvernazde.
La terza sconfitta consecutiva della Fiorentina, maturata al Franchi dopo l’illusorio gol del vantaggio di Pellegrino in apertura di secondo tempo, prima della rimonta del Torino, che regala la prima gioia ad Abate, per effetto dei gol di Mandragora e Adams, è costato l’esonero al povero Grosso. Ieri sera tardi è arrivata infatti la comunicazione dell’esonero shock del mister Campione del Mondo. A sorpresa, e correggendo l’assurdo errore estivo, è stato richiamato Vanoli.
Un’altra sfida che non ha lesinato in gol ed emozioni è stato il derby emiliano del Dall’Ara che si è chiuso sul 2-2 con il Sassuolo, che si è fatto preferire per il gioco e l’applicazione, trovatosi avanti due volte, ed in pieno controllo per effetto delle reti di Goig, nel primo tempo, e di Adzic, nella ripresa. Il Bologna, pasticcione e poco cinico sotto porta, aveva ben iniziato, ma, subita la rete iniziale, ha perso testa e controllo, riuscendo però a pareggiare due volte, in avvio di ripresa dopo i necessari cambi, con Piccoli, e ad inizio recupero con Dovbik. I felsinei di Tedesco si tengono il primo punto, con un passo indietro nel gioco, i neroverdi di Aquilani si tengono i rimpianti per non essere stati bravi a capitalizzare i due vantaggi.
Tra Parma e Monza finisce 1-1 per effetto delle reti di Robinson e Lontani ma con i brianzoli che hanno fatto la partita dominandola per lunghi tratti, trovando sulla loro strada un Corvi quasi insuperabile. Un punto per uno che muove la classifica e fa morale.
Il turno si chiude oggi con le sfide Cagliari-Lecce alle 18.30 ed Udinese-Lazio alle 20.45

