In campo per valorizzare la professione sanitaria del fisioterapista a tutela della salute e al servizio degli atleti. A Verona, nell’ambito delle iniziative correlate alle Olimpiadi invernali, il convegno “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti”.
Tra gli ospiti anche gli olimpionici Paola Pezzo e Fulvio Valbusa, e gli atleti paralimpici Martina Caironi e Simone Salvagnin. Anche l’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale, province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, è pronto a indossare metaforicamente tuta e sci per entrare nel clima olimpico. E lo fa proponendo il convegno dal titolo “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti”, in programma nel capoluogo scaligero sabato 21 febbraio. L’obiettivo è favorire il dialogo tra i numerosi attori che contribuiscono all’attuazione di politiche inclusive per favorire l’accesso, in sicurezza, alla pratica sportiva da parte di un pubblico sempre più ampio.
Aziende sanitarie, Amministratori pubblici, Università, Rappresentanti del Comitato Paralimpico, atleti e, naturalmente, i rappresentanti dell’Ordine dei Fisioterapisti, in più momenti si confronteranno per mettere a fuoco lo stato dell’arte della professione e favorire la creazione e lo sviluppo ulteriore di reti virtuose, le sole in grado di portare a risultati duraturi. “Per noi che quotidianamente ci occupiamo di salute, di cura e di prevenzione, organizzare l’evento del 21 febbraio è stata una scelta naturale. Siamo consapevoli che, come avviene nello svolgimento della nostra attività professionale, si deve lavorare insieme. Anche per questo abbiamo scelto di allargare l’orizzonte e di uscire dall’ambito strettamente medico sanitario perché la salute, lo sport e il valore inclusivo dell’attività fisica riguardano l’intera collettività, la qualità della vita del singolo e non solo”, sottolinea Laura Melotti, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale che, con l’intero Consiglio, da mesi sta lavorando con entusiasmo all’organizzazione dell’incontro. Tra gli obiettivi anche quello di far conoscere sempre meglio la figura del fisioterapista, professione sanitaria relativamente giovane la cui centralità nell’ambito della salute è in forte crescita. I dati ufficiali della Federazione nazionale ordini fisioterapisti (FNOFI) rilevano che ormai gli iscritti superano le 70mila unità.
Da parte sua l’Ordine dei fisioterapisti del Veneto settentrionale conta 3.104 professionisti iscritti all’Albo (1.739 donne e 1.365 uomini) che operano nelle province di Verona (984), Vicenza (860), Treviso (875) e Belluno (202), mentre sono 183 i professionisti non residenti che lavorano nelle province di competenza dell’Ordine. Una platea che continua a crescere, malgrado il numero chiuso e la necessità di ottenere la laurea triennale. Come sottolineato anche in occasione del Convegno Nazionale dell’Ordine svoltosi a Napoli nel dicembre scorso, in un Paese in cui la popolazione è sempre più anziana, un italiano su quattro ha più di sessantacinque anni, ampliare il coinvolgimento dei fisioterapisti significa effettuare un investimento in termini di salute e prevenzione che porterebbe anche sostanziosi risparmi. Tornando all’iniziativa del 21 febbraio va sottolineato che in sala, tra i protagonisti, ci saranno atleti di ieri come Paola Pezzo, due volte campionessa olimpica nella mountain bike, e Fulvio Valbusa, oro nello sci di fondo ai Giochi di Torino, oltre ai campioni paralimpici Martina Caironi, otto volte campionessa mondiale nell’atletica e Simone Salvagnin, paraclimber vincitore di diverse competizioni internazionali e portavoce della Carta dei diritti dei disabili all’ONU.
Un vero e proprio parterre de roi, per porre al centro le persone, in particolare gli atleti, ascoltandone le attese, le esperienze e i consigli, stimolati dalle domande del noto giornalista sportivo Sergio Meda, per anni capo ufficio stampa del Giro d’Italia. “Il 2026 rappresenta l’anno in cui il nostro Ordine dovrà ulteriormente consolidare il percorso intrapreso, ponendo le basi per una visione strategica di lungo periodo rispetto alla nostra professione. Una professione indispensabile per dare una risposta ai bisogni di salute, sempre più complessi, dei cittadini, che sia efficace, efficiente e, soprattutto, che tenga in considerazione il paziente nell’insieme delle sue esigenze riabilitative” conclude Laura Melotti tratteggiando la linea che caratterizzerà la prosecuzione del suo mandato.
Si ringrazia l’ufficio stampa di Nevent Comunicazione per il comunicato.

