Gasperini

La dodicesima giornata di Serie A non ha tradito le attese regalandoci partite interessanti e ricche di emozioni e gol.

C’è una sola capolista, la Roma, che non era da sola in testa alla dodicesima da oltre  una dozzina d’anni. Anche a Cremona i giallorossi hanno disputato una partita solida dietro e propositiva in avanti, segnando questa volta addirittura tre gol con Soulè, Ferguson e Wesley, perdendo però l’ennesimo clean-sheet proprio nel recupero per effetto del gol di testa dell’esordiente Folino. Solo note positive per i ragazzi di Gasperini, che convincono sempre di più, anche se ancora concedono pericolosi momenti di controllo agli avversari che, come al solito, sono stati disinnescati dal muro Svilar. Bene la Cremonese di Nicola sempre in partita e che ha ribattuto colpo su colpo ai capitolini.

Il Napoli, dopo tre partite senza successi, è tornato alla vittoria per 3-1 contro l’Atalanta. In rete due volte Neres ed una Lang, mentre per gli orobici gol, molto bello, di Scamacca. Conte, tra esternazioni e ritiro sabbatico, ha ottenuto quanto voleva, cioè l’appoggio e la partecipazione emotiva dei suoi, tornati determinati ed efficaci, forse anche per effetto del cambio di modulo, con il ritorno alla difesa a tre, e per l’uso dei panchinari, non a caso entrambi in gol, al posto del fin qui imprescindibile Politano. Malissimo in difesa nel primo tempo la nuova Atalanta di Palladino, davvero in bambola, meglio nella ripresa con una buona mezz’ora in cui ha costretto i campani a difendere bassi. Per gli orobici c’è molto da lavorare, per i campioni d’Italia domenica big match contro la capolista Roma, all’Olimpico.

Il derby di San Siro, emozionante e vibrante, ha visto trionfare il Milan, bravo a difendersi con attenzione e senza mai andare in difficoltà, supportato da un Maignan in formato super Mike. L’Inter ha fatto quasi sempre la partita, creando tre grandi occasioni, due sventate da miracoli del portiere francese, e dall’aiuto dei legni, ma incapaci di capitalizzare quanto creato, Al primo tiro nello specchio, al 54’, i rossoneri sono passati con il solito killer americano, Pulisic, e poi ci ha pensato ancora Maignan a salvare il successo parando un rigore, concesso dopo revisione Var, a Calhanoglou, al secondo errore dal dischetto in Serie A. Per Allegri solo note positive, contro le grandi, grazie ad una difesa solidissima, il Milan è grande, assai meno con le piccole. Male invece le cose per Chivu, che ha perso quattro partite su 12 e ben tre scontri diretti.

Ottima la prestazione del Bologna che ha espugnato il Blue Energy Stadium di Udine, grazie ad una doppietta di Pobega e al gol di Bernardeschi, tornato a segnare in A dopo 1432 giorni. Felsinei senza sette titolari, tra infortuni e scelte tecniche, che, dopo un primo tempo di sofferenza, dove per altro hanno fallito un penalty con Orsolini, dilagano nella ripresa dando un messaggio chiaro al campionato, per le posizioni che contano la squadra di Italiano c’è e darà fastidio a tutte, così così la squadra di Runjaic che, dopo un primo tempo di sostanza, è crollata nella ripresa.

Anche a Firenze la nuova Juventus di Spalletti inciampa, lasciandosi imporre l’ennesimo pareggio. L’entusiasmo successivo all’arrivo del nuovo tecnico sembra essersi già spento e i bianconeri sono tornati sulle orme di Motta e Tudor, ovvero a pareggiare praticamente sempre. I gol , entrambi da fuori, sono stati di Kostic e Mandargora, e se il pari allontana la Juventus dalle prime quattro, i viola di Vanoli non si schiodano dall’ultimo posto e conservano lo zero alla casella vittorie.

Vince la Lazio per 2-0 contro il Lecce grazie ai gol di Guendouzi e Noslin. La squadra di Sarri, tra vicissitudini varie, pian piano sta rientrando e si è portata a quota 18, appena due punti sotto la Juventus. Si ferma invece la striscia positiva dei salentini che comunque hanno giocato una discreta partita.

Splendida e pirotecnica la sfida in Sardegna tra Cagliari e Genoa, finisce 3-3, dopo gol e d emozioni, prodezze ed errori, per effetto delle reti di Vitinha, Borrelli, Ostigard, Borrelli, Esposito e Martin. Note liete e meno per Pisacane, con i sardi che non vincono da un paio di mesi, e per De Rossi che ha raccolto due pareggi con 5 gol fatti e altrettanti subiti, la strada per la salvezza sarà praticabile e lunga per entrambe.

Vittoria di inestimabile valore quella raccolta dal Parma che torna al successo dopo tantissimo, grazie ad una doppietta del sempre più convincente ed efficace Pellegrino, cui l’Hellas risponde con Giovane, che però regala l’assist per il gol vincente al piccolo bomber argentino. Per Zanetti si mette davvero male, ancora a digiuno di vittorie e con le prestazioni dei suoi in calo, bene invece i ragazzi di Cuesta che lentamente si stanno assestando e portando verso posizioni più tranquille.

Oggi il turno si chiude con Torino- Como alle 18.30 e Sassuolo-Pisa alle 20.45.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.

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