Nella diciannovesima ed ultima giornata di andata le favorite per i posti che contano hanno fatto il loro dovere, tranne il Napoli.
L’Inter, come da copione, ha svolto al meglio la sua missione, ossia vincere a Parma, e lo ha fatto con un gol per tempo, grazie a Dimarco e Thuram nel recupero, soffrendo il giusto. Per i ragazzi di Chivu un’altra prova di forza, supportata da tante occasioni da gol, create e sprecate, segnale di uno stato di forma, mentale e fisico, notevoli. In più, grazie al passo falso del Napoli, nello scontro diretto di San Siro del prossimo turno, vincendo, i nerazzurri spingerebbero i campani a meno 7 da loro, che non è poco.
La grande sorpresa di giornata è arrivata dal Maradona, dove il Napoli, reduce da quattro successi consecutivi per 2-0, più i due successi in Supercoppa, si è fatto imporre il pareggio dall’Hellas che arrivava invece da due sconfitte per 3-0. E ai ragazzi di Conte è andata pure bene visto che, all’intervallo, erano sotto per 2-0! Forse i campani hanno preso sotto gamba la sfida, pensando già a quella di domenica sera contro l’Inter, ma così facendo sono scivolati a meno quattro dai nerazzurri e, in caso di sconfitta, sarebbe già un punto negativo di svolta della stagione. Il Mister leccese dovrà molto lavorare in questi giorni per evitare il peggio.
La Roma, chiamata ad una risposta chiara e netta, dopo la sconfitta nell’opaca partita di Bergamo, ha risposto presente grazie ad una prestazione solida e cinica, realizzando le due reti della vittoria, una per tempo, grazie ai suoi due chiacchieratissimi centravanti, Ferguson e Dovbyk. Bene per Gasperini, che ora aspetta risposte anche dal mercato. Il Lecce ha fatto la sua onesta partita, fallendo una clamorosa occasione al 60’ con Pierotti, che avrebbe magari potuto indirizzare il match su binari diversi.
Ha risposto presente, dopo la delusione del pareggio interno contro il Lecce, anche la Juventus. I ragazzi di Spalletti, su un campo ostico, ma per loro spesso amico, hanno disposto da grande squadra dell’avversario, rendendolo meno efficace e pericoloso del solito e trovando quei gol mancati contro i salentini, prima con l’autogol di Muharemovic, e poi con Miretti e David, a segno dopo le polemiche per il penalty sbagliato. Bianconeri che restano in corsa per i loro obiettivi, neroverdi invece assai scarichi e deludenti, che facilitano la vittoria degli ospiti con un’autorete ed un passaggio indietro maldestro che lancia David da solo verso la porta.
E vince ancora anche il Como, al terzo successo consecutivo, che ha la meglio sul solito Pisa, che gioca bene un ‘ora, spreca occasioni clamorose e poi viene sistematicamente punito. Toscani che restano ultimi e palesano tutte le loro attuali lacune, con anche un penalty fallito da N’Zola. Per Fabregas tre punti pesantissimi che tengono i lariani in piena bagarre per la zona Champions e che si gode il gol di Perrone e la doppietta di un Douvikas sempre più cinico ed efficace in zona gol.
Vittoria facile e a mani basse dell’Atalanta che, al Dall’Ara, controlla e domina, disponendo a proprio piacimento di un Bologna spento, arrendevole e in totale confusione. Per gli orobici un importale segnale di continuità, che fa presagire la possibilità di una pronta risalita verso le posizioni che contano. Per Italiano siamo al punto di non ritorno, con il Como alle porte, o la squadra si scuote o la stagione, in campionato, perderà ogni appeal, con la zona Europa ormai lontanissima.
Chi continua a fallire sempre lo step di crescita è il Torino che, dopo la bella vittoria di Verona, cade ancora in casa al cospetto di un Udinese presentatasi nella sua veste migliore, dorata, con Zaniolo sugli scudi, autore del gol iniziale e sempre più convincente. Baroni deve lavorare sulla testa dei suoi, non è possibile continuare a perdere sempre la partita che, vinta, aprirebbe orizzonti di crescita. Un buon segnale invece per Runjaic che testimonia la bontà della rosa, ma, anche per lui, il problema della continuità va risolto senza meno.
Nella sfida dell’Olimpico tra Lazio e Fiorentina, succede di tutto con un pirotecnico 2-2, con i due rigori di Gudmundsson e Pedro proprio a cavallo del 90’. Per Sarri e i suoi un’altra importante occasione persa per rientrare in zona Europa. Almeno la società sta finalmente facendo mercato, anche se sono stati ceduti due pezzi da novanta, quali Castellanos e Guendouzi, ieri ancora in campo, mentre i nuovi arrivi son tutti da scoprire. Per Vanoli e i suoi una grandissima occasione persa, con il vantaggio ottenuto nel finale che non è stato mantenuto e che avrebbe permesso ai viola di raggiungere il Genoa. Comunque ora la squadra pare più convinta e la salvezza sembra decisamente a portata di mano.
Stasera il turno si chiude con Milan-Genoa alle 20.45, con i rossoneri chiamati a rispondere all’Inter e a staccare il Napoli e i liguri in cerca di punti-salvezza.

