Nella ventesima giornata di Serie A il match-clou è senz’altro quello di San Siro che vedrà affrontarsi Inter e Napoli, troppo presto però per essere decisiva ai fini della lotta per il titolo.
Como-Bologna, sabato 10 gennaio alle 15:00 (DAZN)
I giochi si aprono in riva al lago con una sfida molto interessante. Il Como, dopo le due sconfitte contro Inter e Roma, ha ripreso a volare mettendo insieme tre vittorie di fila, con Lecce, Udinese e Pisa, consolidando un sesto posto che gratifica, ad appena tre lunghezze da Roma e Juventus, ma con una partita in meno. Per Fabregas è questo il momento migliore da quando allena in A. Sognare è lecito, come anche prendersi una rivincita con chi l’aveva sconfitto all’andata.
Il Bologna arriva dall’ennesima sconfitta di questo periodo di flessione che sta diventando davvero preoccupante. Sei partite senza vittorie non si erano mai registrate da quando Italiano è a Bologna e la zona Europa intanto si è allontanata tantissimo. Questa di Como sembra essere davvero l’ultima spiaggia per i felsinei, in caso di sconfitta probabilmente occorrerebbe cambiare totalmente gli obiettivi stagionali, dando priorità assoluta alla Coppa Italia e all’Europa League. Ci si attende un comunque improbabile, allo stato attuale, colpo di coda!
Udinese-Pisa, sabato 10 gennaio alle 15:00 (DAZN)
L’Udinese arriva dal meritato successo di Torino, dove i friulani hanno offerto la miglior versione di sé stessi, belli, efficaci, intraprendenti, anche se la sofferenza finale poteva essere evitata. A metà campionato Runjaic ha fatto decisamente bene, ma solo dando continuità ai suoi potrà ottenere quanto la società gli richiede, cioè l’Europa.
Il Pisa, desolatamente ultimo, arriva dall’ennesima sconfitta interna, contro lo straripante Como di questo periodo. Ma, come in tutte le altre occasioni, pur avendo molto subito, per un’ora i toscani avevano ben giocato, creando e sprecando tanto, poi, a metà ripresa, il gol di Perrone ha tagliato loro le gambe, prima del crollo per i due gol di Douvikas. Per Gilardino l’allarme è più che rosso, le lacune sono evidenti e servono rinforzi dal mercato, questo è certo!
Roma-Sassuolo, sabato 10 gennaio alle 18:00 (DAZN)
I giallorossi arrivano dall’importante successo di Lecce, che ha permesso loro di mantenere il quarto posto a braccetto con la Juventus. Buone nuove dai due centravanti, ma rimarranno? Gasperini aspetta i rinforzi dal mercato, solo così potrà competere fino alla fine per un posto in Champions, e magari, ma molto difficile, per qualcosa in più.
Il Sassuolo arriva invece dalla sconfitta interna contro la Juventus per tre a zero. La squadra di Grosso, dall’alto di una bellissima classifica, per una neopromossa, ha avuto una prevedibile battuta d’arresto, apparendo scarica e molle, soffrendo costantemente i bianconeri e rendendosi pericolosa solo nel finale, a giochi già ampiamente fatti, ma sono stati gravi gli errori su due dei tre gol subiti.
Atalanta-Torino, sabato 10 gennaio alle 20:45 (DAZN/NOW/SKY)
L’Atalanta arriva da un’altra bella e convincente prestazione. A Bologna gli orobici hanno dominato e vinto senza soffrire, confermando di avere una rosa più che competitiva e molto profonda. Per Palladino, anche se cominciata da lontano, la lunga rincorsa ai posti che valgono l’Europa è iniziata ed è ben indirizzata.
Il Torino, di contro, arriva dall’ennesima delusione stagionale. Dopo il bel successo di Verona, nella serata dove doveva essere fatto quel benedetto step di crescita, la squadra è crollata di nuovo, a domicilio, contro un’Udinese parsa più convita e volitiva. Per Baroni gli esami non finiscono mai, e quelli importanti per ora sono stati tutti falliti.
Lecce-Parma, domenica 11 gennaio alle 12:30 (DAZN)
Il Lecce arriva dalla brutta sconfitta contro la Roma, prevedibile per valori in campo, ma maturata dopo una prestazione meno convincente che in altre recenti esibizioni. La squadra di Di Francesco ha bisogno di crescere e, soprattutto, di vincere sfide come queste, con formazioni di pari valore. Non sarà facile certo, ma guai a perdere.
Il Parma arriva dalla sconfitta interna contro l’Inter, prevedibile e puntualmente arrivata. La squadra di Cuesta ha fatto la sua onesta partita ed ha avuto anche le sue occasioni, ma la differenza in campo è stata palese. Ora è fondamentale, ai fini della lotta per la salvezza, non perdere al Via del Mare.
Fiorentina-Milan, domenica 11 gennaio alle 15:00 (DAZN)
La Fiorentina ha avuto la sua grande occasione per rimettere a posto la sua posizione, ma, pur passata in vantaggio quando mancava pochissimo alla fine con un penalty di Gudmundsson, si è fatta raggiungere nel recupero dal rigore di Pedro. Per Vanoli ed i suoi comunque la conferma che la rincorsa è a buon punto e che la salvezza non è più un miraggio quasi irraggiungibile.
Il Milan arriva dalla deludente sfida contro il Genoa, in cui i rossoneri hanno palesato lesolite lacune e difficoltà a superare le squadre sulla carta inferiori. E fortuna per loro che Stanciu ha fallito un rigore al 97’. Per i rossoneri è stata una grande occasione persa, che deve spingere Allegri a meditare sul modulo e sugli interpreti da mettere in campo.
Verona-Lazio, domenica 11 gennaio alle 18:00 (DAZN/NOW/SKY)
L’Hellas, dopo due pesanti sconfitte per 3-0, al Maradona, ha sfiorato l’impresa, imponendo il pari al Napoli, dopo essersi trovato avanti per 2-0 al riposo. Un’importante segnale di vita per gli scaligeri che salvano la panchina di Zanetti e dimostrano di avere il potenziale per competere fino alla fine per salvarsi.
La Lazio, di contro, ha pareggiato in casa contro la Fiorentina, acciuffando il 2-2 proprio all’ultimo respiro con un penalty di Pedro. Per Sarri una battuta d’arresto nella corsa all’Europa, che resta lontanissima, proprio ora che la società sta iniziando a muoversi sul mercato, con cessioni eccellenti, Castellanos e Guendouzi, ed arrivi tutti da scoprire.
Inter-Napoli, domenica 11 gennaio alle 20:45 (DAZN)
Il big match di giornata, e forse, di tutto il campionato, si disputerà a San Siro, con opposte le due grandi favorite del torneo. L’Inter in serie positiva da ormai sei partite, in cui ha raccolto 18 punti, arriva dal bel successo di Parma che gli ha permesso di accumulare un cuscinetto di ben quattro punti di vantaggio sui rivali. La squadra di Chivu pare essere nel suo miglior momento, aggressiva, tonica ed efficiente, forse perché non ha avuto anche la Champions da giocare, ma ora è tornata quella delle previsioni estive.
Il Napoli, dopo un filotto di sei partite (comprendendo le due di Supercoppa) vinte per 2-0, si è inopinatamente fatta imporre il 2-2 dall’Hellas al Maradona. Immaginiamo che Conte debba essere su tutte le furie, perché forse la squadra ha preso sotto gamba un impegno, sulla carta, abbordabile, con la testa già a San Siro. La morale della favola è che, se i campani dovessero perdere la partita di Milano, finirebbero addirittura a meno sette dai nerazzurri, davvero un distacco pesante.
Genoa-Cagliari, lunedì 12 gennaio alle 18:30 (DAZN)
Il Genoa arriva dal buon pareggio conquistato a San Siro contro il Milan, e, se Stanciu non avesse fallito il rigore all’ultimo minuto, sarebbe stato un colpo pazzesco. La squadra di De Rossi ha dimostrato organizzazione, valori e disposizione al sacrificio, ma per salvarsi ogni tanto occorre vincere.
Il Cagliari è stato autore della seconda impresa super in trasferta. Come già successo qualche settimana fa a Verona i sardi, sotto 2-0, sono riusciti meritatamente a pareggiare. Segnali tutti positivi per Pisacane, a parte l’approccio sballato. Ora occorre non perdere a Marassi però.
Juventus-Cremonese, lunedì 12 gennaio alle 20:45 (DAZN/NOW/SKY)
La Juventus, dopo la vittoriosa trasferta contro il Sassuolo, è chiamata a proseguire la sua corsa di rimonta, non steccando in casa come fatto contro il Lecce. Di certo con Spalletti in panchina la squadra è cresciuta in tutto, dalla convinzione all’autostima, passando per il gioco, finalmente credibile e produttivo. Ciò dovrebbe bastare per arrivare in Champions, forse non del tutto per lottare per il titolo, salvo essere smentiti.
La Cremonese, dopo l’iniziale 2-0, si è fatta rimontare nel finale dal Cagliari buttando via due preziosi punti, meritati per quanto fatto nel primo tempo, cui però ha fatto seguito una ripresa insufficiente. A Torino sarà invece ai limiti delle possibilità degli uomini di Nicola che, però, in trasferta, contro le grandi, hanno quasi sempre ben giocato.

