Nella ventesima giornata di Serie A, frenano le prime tre della classe e guadagnano un po’ di terreno le inseguitrici.
Il big-match di San Siro ha regalato una partita ad alta intensità con gol ed emozioni diffuse a piene mani. I nerazzurri, per ben due volte si sono trovati avanti, grazie ai gol di Dimarco e Calhanoglou su rigore, ma, per due volte, i campani hanno recuperato sempre con McTominay. Inter subito aggressiva e convincente nei primi 20’, poi è piaciuta di più a squadra di Conte, espulso per vibranti proteste dopo la revisione Var con cui è stato assegnato il penalty ai nerazzurri. Campionato che resta dunque senza padroni, aperto ad ogni soluzione.
Il Milan, tanto per cambiare, non vince neanche a Firenze, dopo un primo tempo in cui Pulisic ha fallito quattro occasioni, di cui due clamorose, non solo per lui, ma in assoluto. Viola che soffrono nei primi 45’, poi, nella ripresa, dominano e passano con la rete su sviluppi da corner di Comuzzo. Quasi al 90’ arriva il pari di Nkunhu, appena entrato, poi, nel recupero, la squadra di Vanoli ha altre due colossali occasioni che spreca. Allegri ha fatto turnover, venendo ripagato solo in parte, la morale è che i rossoneri hanno perso ben 13 punti con squadre della parte destra della classifica.
La Roma, contro il solito Sassuolo, molto ben messo in campo come al solito, in trasferta, blocca i giallorossi fino ad un quarto d’ora dal termine quando Konè la decide di testa, e 2’ dopo Soulè la chiude. Per la squadra di Gasperini solite difficoltà offensive, ma difesa ermetica, con la classifica che sorride di nuovo con il Napoli raggiunto e l’Inter a quattro punti. Il mister non ha gradito la prova di Ferguson, tanto per cambiare.
Nel match tra due delle squadre con il gioco più europeo del campionato, Como e Bologna, finisce con un 1-1 che suona molto amaro per i felsinei, che, dopo sei giornate in calo, tornano a giocare ai loro livelli, ribattendo colpo su colpo ai lariani, come al solito feroci nei duelli e nel pressing, e passano in vantaggio con Cambiaghi. Poi ci pensa Abisso a squilibrare il match espellendo lo stesso Cambiaghi per un fallo di reazione e, dopo mezz’ora di inferiorità numerica gli emiliani sono raggiunti al 94’ da una prodezza balistica di Baturina.
Vince ancora l’Atalanta, al terzo successivo consecutivo, dopo quelli con Roma e Bologna. Contro il Torino basta un gol di testa di De Ketelaere, poi ci pensa Carnesecchi a blindare il risultato prima del raddoppio di Pasalic all’ultimo minuto di recupero. Molto bene i ragazzi di Palladino che stanno risalendo vertiginosamente la china, con la zona Europa ormai vicinissima.
Vince in trasferta la Lazio grazie ad un gol di Lazzari nel finale dopo che l’Hellas aveva dominato in lungo e in largo, creando e sprecando una gran quantità di occasioni e ritrovandosi alla fine con un pugno di mosche in mano, come gli capita spesso. I ragazzi di Sarri, accorti e all’ennesimo clean sheet stagionale, sono ormai a ridosso della zona Europa e ora, con il mercato in progress, tutto può ancora succedere.
Pareggiano, in una partita spettacolare e ricca di gol ed emozioni, Udinese e Pisa, che hanno molto da recriminare entrambe per il mancato successo, Di Tramoni, Kabasele, Davis e Meister le reti, con i toscani ormai abbonati ai pareggi, che li tengono vivi, ma ai limiti della zona sopravvivenza, e i friulani che proprio non riescono a fare il salto di qualità.
Clamoroso successo in trasferta, in rimonta, del Parma a Lecce, che vendica così la sconfitta dell’andata. E dire che i salentini erano passati in vantaggio al 1’ con un gol di Stulic. Nella ripresa partita che cambia padrone quando Banda si fa espellere per un fallaccio a centro campo, poi l’autogol di Tiago Gabriel e il solito gol ti testa di Pellegrino regalano a Cuesta e ai suoi tre punti d’oro. Per di Francesco siamo purtroppo alle solite.
Stasera la giornata si chiude con Genoa- Cagliari alle 18.30 e Juventus–Cremonese alle 20.45, che potrebbe lanciare i bianconeri in zona scudetto.

