La ventunesima giornata di Serie A ha regalato partite equilibrate con le prime della classe che hanno tutte vinto, a parte la Juventus.
L’Inter continua la sua striscia di successi sbancando Udine con la premiata ditta Pio Esposito (assist) e Lautaro Martinez, ancora in gol. La squadra di Chivu ha creato tantissimo nel primo tempo per poi controllare agevolmente nella ripresa. La strada pare quella giusta, anche perché il calendario le propone tre match più che abbordabili. I ragazzi di Runjaic hanno fatto quel che hanno potuto, ovvero assai poco.
Il Milan ha dovuto aspettare il 76’, dopo aver creato e sprecato almeno mezza dozzina di occasioni, per trovare la rete decisiva con Fullkrug, entrato nel mondo Milan con una voglia ed una abnegazione incredibile. I ragazzi di Allegri hanno giocato meglio rispetto alle ultime uscite, ma devono essere molto più cinici. In ogni caso restano in scia della capolista. Per Di Francesco e i suoi ragazzi una partita difensiva accorta e di resilienza, ma, in avanti, il Lecce non è proprio pervenuto e la classifica inizia a piangere dopo quattro sconfitte di fila.
Vince anche il Napoli, con il minimo scarto, 1-0, grazie ad un gol in avvio di Lobotka, che non segnava da tre anni. Con il Sassuolo però la squadra è parsa stanca ed in difficoltà, lasciando costantemente campo ed iniziativa agli ospiti che hanno ben giocato, sprecando però in fase conclusiva quanto costruito. La rincorsa al vertice resta complicata per i campani, mentre si allunga ancora la lista degli infortunati con Politano e Rrahmani.
Dopo due sconfitte interne in stagione contro il Torino, la Roma, in trasferta, fa invece sua l’intera posta grazie ai gol di Malen, al suo esordio, e di Dybala. La squadra di Gasperini, con i nuovi arrivi sembra aver messo nuovi e potenti cavalli nel motore e da adesso potrebbe davvero iniziare a pensare in grande. Poco da fare in vece per i ragazzi di Baroni, che continuano ad alternare vittorie e a sconfitte, non facendo mai il salto di qualità.
Cade rovinosamente, ed imprevedibilmente, la Juventus a Cagliari. Quando l’ambiente ed i mass media iniziavano a vedere nella squadra di Spalletti una potenziale contender anche per il titolo è dunque arrivata la doccia gelata in Sardegna, in una sfida dove il Cagliari si è difeso con tenacia e orgoglio e i bianconeri hanno creato e sprecato più del dovuto e lecito, La prossima sfida contro il Napoli ci dirà forse qualcosa in più sulle reali ambizioni delle due squadre.
Si ferma un po’ a sorpresa l’Atalanta, che interrompe a Pisa la striscia aperta di tre successi consecutivi, e dire che gli orobici erano passati in vantaggio quasi alla fine con un gol in mischia di Krstovic, salvo poi farsi raggiungere quasi sulla sirena dal gol di Durosinmi, all’esordio. Per i raggzzi di Gilardino un punto che muove la classifica, per quelli di Palladino un’occasione persa, anche se il migliore in campo è stato Carnesecchi, e questo la dice lunga su chi meritava la vittoria.
Cade fragorosamente, per la quarta volta nelle ultime cinque esibizioni al Dall’Ara, il Bologna che regala ribalta e punti pesanti alla Fiorentina, che, nel giorno del ricordo e della commozione per la morte del proprio presidente Comisso, compie un’impresa che le permette ora di guardare con maggior fiducia alla salvezza. Male i rossoblu, che giocano alla loro altezza solo dall’80’ alla fine. Troppo poco, per evitare una sconfitta che li taglia quasi fuori dalla lotta per l’Europa,
Pareggiano senza farsi troppo male Parma e Genoa, in una partita molto equilibrata in cui le due squadre hanno badato più a coprirsi e a non rischiare che a tentare di vincere. Per Cuesta e De Rossi un buon punto per continuare la corsa verso i rispettivi obiettivi, ma forse un’occasione persa.
Questa sera il turno si chiude alle 18.30 con Cremonese-Hellas Verona e alle 20.45 con l’attesissimo Lazio-Como.

