allegri juve

La seconda giornata di Serie A ha fornito alcune conferme e aperto alcuni interrogativi, che comunque hanno lasciato in testa le favorite.

L’Inter ha dominato in lungo e in largo a Cagliari, dopo l’iniziale vantaggio lampo, con ‘ennesimo gol di Calhanoglou, su conclusione dalla distanza, creando, e sprecando, a più non posso, per oltre 70’. Gli ultimi 20’ sono però stati di sofferenza e Chivu deve quindi lavorare sulla concretezza sotto porta, non sempre basterà un gol per vincere.

La Lazio si ripete, in casa contro il Genoa e, come a Bologna, è una rete di Frattesi nel primo tempo a regalare a Gattuso e ai suoi, il secondo successo consecutivo e la testa della classifica, anche se il quarto d’ora finale di sofferenza deve far meditare.

La Juventus fatica per più d’un’ora contro il solito Parma formato trasferta, ben organizzato e  difensivamente ermetico. Alla fine, la partita Spalletti la vince con i cambi, quando entrano in campo due dei giocatori in lista di partenza, Nico Gonzalez e Koopmeiners. Anche questa volta sotto porta i bianconeri sono stati però poco cinici e concreti.

Il quartetto di testa lo chiude il Milan che, al cospetto di un ottimo Venezia, che ha avuto le sue buone occasioni, la porta a casa a metà ripresa con la rete di Ramos, che, alla quinta occasione, la mette dentro sotto la curva Sud, mentre un’autorete di Halhal fissa il punteggio. Per Amorim c’è ancora molto da lavorare, soprattutto nella ricerca dell’equilibrio, ma essere a punteggio pieno aiuta.

Il match più atteso era quello del Maradona e non ha tradito le attese. Il Como si è fatto ammirare e preferire per autorevolezza e personalità, controllando meglio degli azzurri le varie fasi della partita. Di Baturina, Hojlund e Douvikas le reti che hanno regalato alla squadra di Fabregas un successo che dà entusiasmo e consapevolezza all’ambiente. Allegri cade così alla prima in casa, come l’anno scorso con il Milan, e per il Napoli sembra che il lavoro da fare sia solo agli inizi.

L’Udinese prevale a Monza con un 3-2 che attesta la buona organizzazione e fisicità, oltre che il cinismo degli uomini di Runjaic, che si dimostrano anche particolarmente attenti. Per i ragazzi di Juric molte recriminazioni e qualche rimpianto per una sconfitta che si poteva evitare. Di Piotrowsy, Colpani, Kamara,  Ekkelenkamp e Varela le reti.

Vince per la prima volta in serie A mister Aquilani che, con il suo Sassuolo, ha la meglio sul solito Torino, ben organizzato, ma distratto e tenero sotto porta. Di Volpato, Comuzzo e Berardi le reti che condannano i granati allo 0 in classifica.

Fa notizia, e che notizia, la seconda debacle consecutiva della Fiorentina, che, nel giorno della festa per il centenario, rimedia una sconfitta scioccante per mano del Frosinone di Alvini, alla prima vittoria su una panchina di Serie A. Una doppietta di Raimondo ed un gol di Bracaglia aprono già la contestazione a Grosso.

Il turno si è chiuso con le sfide del lunedì: alle 18.30 Lecce-Roma 0-4 e alle 20.45 Atalanta-Bologna 1-0.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.