Una nuova proprietà internazionale, un campione del mondo alla presidenza e un progetto che guarda oltre i confini del terreno di gioco. La Sanremese Calcio – fondata nel 1904 e iscritta quest’anno al campionato di Serie D – dal dicembre 2025 il club ha avviato un nuovo corso societario, oggi guidato dal presidente Christian Karembeu e da una compagine internazionale.
mette le basi per una nuova fase della propria storia, con un obiettivo dichiarato: riportare il club nel calcio professionistico e costruire una realtà capace di crescere nel tempo, valorizzando il talento, l’identità del territorio e le opportunità offerte da una città conosciuta in tutto il mondo.
Al centro di questa nuova stagione c’è Christian Karembeu, ex centrocampista del Real Madrid ma conosciuto in Italia e in Liguria per i trascorsi con la maglia della Sampdoria, due volte vincitore della UEFA Champions League e campione del mondo con la Francia nel 1998. La sua nomina a presidente, insieme all’ingresso di una compagine proprietaria internazionale, rappresenta uno dei segnali più significativi del percorso di trasformazione avviato dalla società biancazzurra.
Una sfida che parte dal campo, ma che coinvolge ogni aspetto della vita del club: dall’organizzazione interna alla crescita del settore giovanile, dalla valorizzazione del marchio allo sviluppo commerciale, fino al rapporto con i tifosi e con le istituzioni locali.
Karembeu: «Vogliamo riportare la Sanremese nel calcio professionistico»
La Sanremese, fondata nel 1904 e oggi impegnata nel campionato di Serie D, punta a ritrovare una dimensione sportiva all’altezza della propria storia. Ma il progetto della nuova proprietà non si limita alla ricerca di risultati immediati.
L’intenzione è costruire fondamenta solide, investendo nelle competenze, nei giovani e in un’organizzazione in grado di sostenere le ambizioni sportive del club nel lungo periodo.
“Sanremo ha un’identità che va ben oltre i suoi confini, plasmata dalla sua storia, dalla sua posizione geografica unica e dalla Sanremese, un club calcistico profondamente radicato nella propria comunità. Il nostro obiettivo è valorizzare questi punti di forza attraverso un lavoro portato avanti con dedizione e continuità. Vogliamo riportare la Sanremese nel calcio professionistico e, per farlo, servono un’organizzazione solida, un impegno chiaro nella crescita dei giovani e un ambiente in cui il talento possa svilupparsi ed esprimersi al meglio. Siamo ambiziosi e pienamente impegnati in questo progetto di lungo periodo. Insieme ai nostri tifosi, crediamo di poter costruire qualcosa di speciale”, ha dichiarato Christian Karembeu.
Un progetto internazionale che nasce dall’identità della Riviera
La forza del progetto risiede anche nel contesto in cui prende forma. Sanremo è una città dalla notorietà internazionale, collocata in una posizione strategica tra Italia, Francia e Principato di Monaco, con una storia e un’identità culturale fortemente riconoscibili.
Il nuovo corso della Sanremese intende partire proprio da queste caratteristiche per definire un percorso originale, evitando di replicare modelli sviluppati in realtà sportive differenti.
L’ambizione è coniugare tradizione e innovazione, facendo del legame con la comunità biancazzurra uno degli elementi centrali per la crescita futura del club.
In questa prospettiva, la Sanremese vuole rafforzare progressivamente la propria struttura, sviluppare nuove opportunità economiche e consolidare il rapporto con il territorio, mantenendo la dimensione sportiva al centro delle proprie attività.
Marte al fianco della Sanremese per costruire un nuovo modello di club
Ad accompagnare la proprietà in questa fase di trasformazione sarà Marte, realtà specializzata nello sviluppo e nell’evoluzione dei modelli operativi delle organizzazioni, che entra nel progetto con un ruolo diretto nella definizione e nell’attuazione della strategia di crescita del club.
La collaborazione riguarderà diversi ambiti: organizzazione, posizionamento del brand, comunicazione, media, conoscenza del pubblico, sviluppo commerciale e tecnologia.
L’obiettivo è integrare queste attività in un’unica visione strategica, traducendo le ambizioni della proprietà in iniziative concrete, processi strutturati e competenze capaci di generare valore nel tempo.
Manager e specialisti di Marte lavoreranno a stretto contatto con la proprietà e con le diverse funzioni della Sanremese, contribuendo a costruire un’organizzazione più strutturata e a sviluppare opportunità che vadano oltre i novanta minuti della partita.
“Ogni club deve trovare un modello coerente con la propria identità e con il contesto in cui opera. A Sanremo esistono elementi difficilmente replicabili: una città conosciuta nel mondo, una forte cultura locale, una posizione internazionale e una proprietà con una visione precisa. Il nostro compito è collegare questi elementi in un sistema che funzioni, possa essere misurato e sviluppi competenze destinate a rimanere all’interno del club”, ha commentato Federico Dolci, Founder & CEO di Marte.
Giovani, infrastrutture e tifosi: le basi della crescita
Il percorso delineato dalla nuova proprietà prevede diverse direttrici di sviluppo, con particolare attenzione al rafforzamento del settore giovanile, alla valorizzazione del marchio Sanremese e all’evoluzione delle attività commerciali.
Un altro tema centrale sarà quello delle infrastrutture, attraverso il dialogo con le istituzioni e gli stakeholder del territorio, nella prospettiva di accompagnare la crescita sportiva e organizzativa della società.
Fondamentale sarà anche il ruolo dei tifosi, considerati non soltanto spettatori delle vicende sportive, ma parte integrante dell’identità e del futuro del club.
Il progetto procederà per fasi, con priorità definite, responsabilità chiare e verifiche periodiche dei risultati raggiunti.
Per la Sanremese si apre dunque una sfida che unisce ambizione sportiva e trasformazione organizzativa: riportare il club tra i professionisti, senza perdere il legame con la propria storia e con la città che rappresenta.
Una nuova fase nella quale l’esperienza internazionale di Karembeu, la visione della proprietà e il contributo operativo di Marte si incontrano intorno a un obiettivo comune: dare alla Sanremese le basi per costruire il proprio futuro.

