Spalletti

La settima giornata di Serie A ha espresso esiti, alcuni sorprendenti, che hanno contribuito a scremare non poco la classifica, spaccandola in vari tronconi ben definiti.

L’Inter, dopo un primo tempo finito sull’1-1, in cui il Bologna ha sicuramente espresso il miglior calcio della sua travagliata stagione, è uscita fuori imperiosamente alla distanza, realizzando altre due reti, complice il calo verticale dei felsinei, dispensando giocate spettacolari ed un football molto convincente ed efficace, che ne fa la favoritissima per il titolo.

All’Inter ha risposto presente la Lazio che, impegnata a Torino contro la Juventus, ha un po’ sofferto gli attacchi, comunque poco cinici dei bianconeri, salvo colpirli poi con letali e ciniche ripartenze. A fine match per gli uomini di Spalletti solo fischi sonori, mentre dall’altra parte per Gattuso e i suoi solo applausi e segni di grande consistenza dopo questo successo esterno per 3-0.

La Roma, nonostante la messe di infortuni che ha costretto Gasperini a schierare una formazione rimaneggiata e quasi sperimentale, dopo aver inizialmente sofferto a cospetto di un Genoa comunque ben messo in campo e combattivo, ha fatto sua l’intera posta grazie alle reti nella ripresa di Castro e Lulli, dimostrando di avere una rosa completa e ben assortita.

Al quarto posto si è issato il Milan a coronamento di una sfida dai due volti, con i rossoneri dominanti per un’ora in cui realizzano tre reti annichilendo un’Atalanta moscia ed inconsistente, e un’ultima mezz’ora in cui gli orobici hanno realizzato due reti e fallito quella, facile, facile,  del 3-3. Per Amorim i lavori non finiscono mai, ma la strada intrapresa pare quella giusta, a patto di giocare come nella prima ora di gioco.

Il Como, dopo l’inopinata, per atteggiamento, sconfitta di Rotterdam, torna quello coraggioso, convincente e vittorioso cui siamo abituati, imponendosi per 3-1 contro una Fiorentina che ha a tratti giocato molto bene, ma che si è dimostrata troppo nervosa e fragile. Per Vanoli il lavoro è solo all’inizio, ma la strada non è così in piano.

Continua la favola del Frosinone di Alvini che, dopo la batosta di Napoli, torna quello bello e spettacolare cui ci ha abituato questo avvio di stagione e fa polpette, con uno scintillante 4-2, di un Sassuolo non disprezzabile, ma troppo fragile in difesa. Da segnalare la tripletta di Raimondo arrivato a quota sette in sette partite.

Cade rovinosamente, in modo inatteso, ma sconcertante, il Napoli di Allegri, che non può che definirsi in crisi dopo questo 1-0. La vittoria contro il Frosinone non è stato che un brodino, come dimostrato dalle due sconfitte consecutive contro Villareal e Venezia. Per i lagunari, affidati a Nicola, arriva invece il primo successo in stagione che li rimette pienamente in corsa per la salvezza.

Quinta sconfitta consecutiva per l’Udinese, che in casa, subisce tre gol, due sugli sviluppi di palla inattiva, uno su letale ripartenza, da un Lecce, al terzo successo in trasferta, che pare aver trovato nei calci da fermo la specialità in cui eccellere. Panchina a rischio per Runajc? Per Di Francesco invece un inizio forse oltre le aspettative.

Il turno si è chiuso ieri con Monza-Cagliari 4-0 e Parma-Torino 0-3.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.