Cristian Chivu

La sesta giornata di Serie A, dopo la lunga sosta destinata alle partite delle nazionali, ha regalato partite equilibrate, qualche sorpresa e un diffuso equilibrio.

Chi non sembra risentire di alcun fattore è l’Inter, che ha avuto bisogno di appena mezz’ora, per mettere al sicuro con tre reti la sfida contro il nuovo Parma di Gilardino. Di Sucic, Calhanoglou su rigore e Thuram le reti, che hanno indirizzato al meglio la sfida dei campioni d’Italia, che non hanno fallito l’approccio al match, come ultimamente gli era più volte capitato. I ducali si sono visti solo nel finale.

A braccetto con l’Inter continua a procedere solo la Lazio, che ha sconfitto per 3-1 un Monza mai domo, più volte vicino al pareggio, fermato dal solito Mandas quasi miracoloso e dalla imprecisione dei propri avanti. La squadra di Juric non è nuova a sconfitte in cui ha creato, e sprecato, più degli avversari. Massimo invece, come sempre fin qui, è invece il cinismo degli avanti biancocelesti di Gattuso. Di Tavares, Isaksen, Goglichidze e Pinamonti i gol che hanno fissato il punteggio sul 3-1.

C’era grande attesa per la sfida di Como tra i lariani e la  Roma, ed i loro strateghi Fabregas e Gasperini. Tanta attesa non è stata premiata, la partita è stata sostanzialmente brutta, con rare emozioni, concentrate nel primo tempo, e con la ripresa, dopo l’espulsione di Malen, davvero molto noiosa. Evidentemente il peso del risultato conta eccome anche per i ‘vate’ delle panchine.

Il Cagliari è andato vicino all’impresa, grazie al gol al 20’ del sempre più goleador Maldini, vedendo il sogno sfumare proprio nel finale quando Kolo Muani è riuscito a pareggiare per la Juventus. Recriminazioni e rimpianti sia per Pisacane che per Spalletti, anche se i mancati tre punti pesano molto di più sulla classifica dei bianconeri, già a -5 dalla vetta.

Delude, e grandemente, anche il Milan che, a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, non va oltre l’1-1. Partita scialba e piatta, lenta e prevedibile dei rossoneri, che sono parsi  fare un passo indietro come  i gamberi anziché progredire. Dopo un buon inizio ripresa, con l’ingresso in campo di Modric per Estupinan, i rossoneri erano passati in vantaggio con un gran gol di Rabiot. La reazione dei neroverdi è stata rapida e veemente e, dopo un miracolo di Maignan, è arrivato il pari di Odenthal sugli sviluppi di un corner. Amorim ha moltissimo da lavorare mentre l’Inter vola gia a +4 sui rossoneri.

Vince largamente, per 3-0 il Napoli con una doppietta di De Bruyne (un gol su penalty) e Lang, ma il Frosinone aveva approcciato e giocato molto meglio in avvio, salvo spegnersi gradualmente dopo il tremendo uno-due a metà del primo tempo. Allegri ha potuto giocare di rimessa come gli piace maggiormente, mentre i ciociari non si sono snaturati affidandosi al loro gioco tutto in velocità ed in attacco, che lascia però  enormi praterie dietro la linea alta.

Nel delicato match del Via del Mare, il Bologna rompe il digiuno battendo 2-1 il Lecce grazia al fantastico gol di Orsolini, nel contesto di un buon primo tempo giocato dai felsinei. Male l’inizio di ripresa in cui i salentini hanno trovato il pari con Fatah,  grazie alla complicità dell’estremo difensore rossoblu, questa volta Pessina preferito a Skorupsky. Nel finale è però arrivato il gol vittoria di Enem che regala un po’ di ossigeno alla squadra di Palladino attesa da un calendario molto difficile. Maluccio la squadra di Di Francesco alla seconda sconfitta su tre in casa.

Vince infine anche il Genoa che ha la meglio sulla Fiorentina dopo una partenza razzo grazie alle reti di Osmajic e Messias nel primo quarto d’ora, con i viola che rientrano nel match nel finale dopo l’autorete di Vazquez. Panchina salva per De Rossi, mentre per Vanoli una brutta battuta d’arresto che conferma come i problemi dei viola siano tutt’altro che risolti

La giornata si è chiusa ieri sera con il 3-1 dell’Atalanta sul Venezia nel match delle 18:30 e il 2-1 del Torino che, alle 20:45, ha condannato l’Udinese alla quarta sconfitta in sei gare.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.