La venticinquesima giornata di Serie A aveva due big match in programma che non hanno tradito le aspettative, lasciando anche l’inevitabile strascico di immancabili polemiche.
L’Inter, al termine di un match equilibrato, combattuto ed emozionante, ha fatto sua l’intera posta grazie ad un gol di Zielinsky al 91’, dopo che la Juventus, per due volte era riuscita a rimontare con Cambiaso e Locatelli, rimediando all’autogol dello stesso Cambiaso e al bellissimo gol di testa di Pio Esposito. Partita però rovinata dalla deprecabile simulazione di Bastoni che ha indotto all’errore La Penna, non aiutato dal Var, che ha ingiustamente espulso per doppio giallo l’incolpevole Kalulu. Meglio dunque la Juve che ha giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica.
Il Milan, venerdì sera, a Pisa, ha fatto di tutto per complicarsi la vita, dopo le iniziali difficoltà di avvio partita. Rossoneri in gol con Loftus-Cheek a fine primo tempo, che, a inizio ripresa, falliscono il raddoppio con Fullkrug che calcio sul palo un penalty. E lì il Milan si è sciolto permettendo al Pisa di crederci e di salire di intensità e di iniziativa, che gli hanno permesso di raggiungere il pari con Loyola. Il forcing finale dei ragazzi di Allegri, con tutti i big entrati sul terreno di gioco, ha portato al gol vittoria grazie ad una magistrale azione di Modric. Siamo alle solite, il Milan continua a faticare con le piccole, ha infatti grandi difficoltà a tenere alta l’attenzione e commette sciocchezze imperdonabili in difesa.
Altra sfida al calor bianco è stata quella del Maradona, chiusa sul 2-2, dopo una scoppiettante sequenza di situazioni e capovolgimenti di fronte. Giallorossi due volte avanti con l’implacabile Malen, arrivato già a quota seri reti, e due volte raggiunti per effetto dei gol di Spinazzola e Alisson. Buone notizie per entrambi i mister, Conte ha una squadra che non si arrende mai e che lotta sopra le difficoltà, costantemente. Per Gasperini è arrivato il terminale offensivo tanto desiderato, su cui costruire la qualificazione in Champions.
L’Atalanta continua invece la sua lenta e costante risalita, all’Olimpico, al cospetto della solita Lazio, contestata dai tifosi, ed in emergenza, passa grazie alle reti di Ederson su rigore e di Zalewsky. Per i ragazzi di Palladino è così arrivato il sorpasso ai danni del Como, che deve però recuperare una partita, mentre per Sarri, dopo l’approdo in semifinale di Coppa Italia, dove questa sfida si rinnoverà altre due volte, è arrivata un’altra delusione.
Perde invece a sorpresa il Como, in casa, che si fa sorprendere da una Fiorentina spigliata e coraggiosa che, questa volta, non si fa recuperare nel finale. Viola che si portano sul 2- 0 grazie ai gol di Fagioli e Kean su rigore, ma che si complicano la vita nell’ultima quarto d’ora per effetto dell’autogol di Parisi. Brutta battuta d’arresto per le ambizioni Champions dei ragazzi di Fabregas, che ora sono stati superati pure dall’Atalanta. Molto importanti i tre punti conquistati dalla viola che tornano a sperare di uscire presto dalla zona a rischio.
Torna a vincere, dopo quattro sconfitte consecutive, il Bologna che passa a Torino contro i granata. Grazie alle scelte coraggiose di Italiano, che rinforza il centrocampo e concede fiducia a Joao Mario e Sohm, si rivede per lunghi tratti la squadra dominante e coesa di inizio stagione. L’autogol di Vlasic sembra spianare la strada ai felsinei, che tanto avevano sprecato nel primo tempo, ma l’unica sbavatura in difesa costa il pareggio dello stesso Vlasic. A metter e a posto le cose ci pensa Castro con un gol che è una prodezza da centravanti di razza. Che sia la svolta della stagione lo vedremo nelle prossime sfide, Malissimo invece il Torino parso molle e inoffensivo.
Grande impresa del solito Sassuolo da trasferta che, passato in svantaggio per il gol in avvio di Solet, rimonta nella ripresa grazie all’uno-due targato Lorientè e PInamonti. La squadra di Grosso vola, quella di Runjaic ha ripreso a zoppicare, come sempre, proprio quando le cose sembravano volgere al meglio.
La vittoria, come al Dall’ara, arriva in pieno recupero con un gol di testa di Pellegrino, dopo che il Parma era passato in vantaggio in avvio con Bernabè, ed il Verona era rimasto in 10 per un rosso assurdo di Orban. Bravo era stato l’Hellas a pareggiare con un rigore di Harroui. Per Cuesta tre punti di platino che allontanano la zona pericolosa, per Sammarco un’altra giornata no.
Pari senza rete, ma non senza emozioni quello tra Cremonese e Genoa, con entrambe le squadre che hanno da recriminare per errori e sfortuna, ma che restano così appaiate in classifica e con margine ridotto sulla zona a rischio. Il turno si chiude stasera con Cagliari – Lecce alle 20.45.

