Cristian Chivu

La ventiduesima giornata di Serie A ha regalato gol a raffica, emozioni e incredibili rimonte, che hanno lanciato l’Inter in fuga.

L’Inter,  per mezz’ora, ha temuto il peggio, quando si è trovata sotto 2-0, poi con un uno-due terribile ha pareggiato e, già alla fine del primo tempo, ha ribaltato il risultato. Il Pisa è stato in partita fino all’80’, poi è sceso il diluvio con il punteggio che è diventato tennistico. Un 6-2 che lancia i ragazzi di Chivu in fuga, ora i punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice sono diventati cinque. Per i toscani un’altra prestazione a metà che conferma, desolatamente, l’ultimo posto.

Il Milan, impegnato all’Olimpico, contro la Roma, soffre tremendamente per tutto il primo tempo, con Maignan, ormai prossimo a firmare il rinnovo di contratto, che lo tiene in partita con almeno tre importanti parate. Nella ripresa, come capita spesso, i rossoneri alzano in baricentro, soffrono meno e passano addirittura in vantaggi sugli sviluppi di un corner con De Winter. Poi l’unica disattenzione, in un a partita ottima, di Bartesaghi, porta l’arbitro ad assegnare un  penalty per il ‘solito’ fallo di mano in area, che Pellegrini trasforma. Roma che dimostra di essere ormai arrivata al top, il gioco di Gasperini è stato assimilato e funziona, manca ancora solo il cinismo sotto porta.

Perde invece rovinosamente il Napoli di Conte che, contro la squadra del suo cuore e del suo passato, ne prende addirittura tre (David, Yildiz e Kostic i tre marcatori) finendo addirittura a meno nove dall’Inter. La squadra di Spalletti, dopo l’inatteso tonfo di Cagliari, torna cinica e vincente e si mantiene in scia per un posto in Champions.

Il Como sta attraversando un eccellente momento e davvero esagera sommergendo di gol un malcapitato Torino che ne prende sei, dopo i cinque subiti all’andata. Fabregas ha costruito un vero gioiello che può ancora brillare maggiormente, la lotta per l’Europa è aperta, la caccia ad un posto Champions è possibile. Baroni, con otto sconfitte nelle ultime undici partite, rischia seriamente la panchina.

L’Atalanta si rimette in carreggiata, grazie al roboante 4-0 inflitto al malcapitato Parma, in cui è da segnalare il ritorno al gol in Serie A di Raspadori, appena tornato dall’Atletico Madrid. Per i ragazzi di Palladino la caccia ai posti che valgono l’Europa resta aperta, per i ducali invece una sconfitta quasi indolore.

Il Bologna continua la sua via crucis e si butta decisamente via, con l’espulsione assurda di Skorupsky al 60’ sul 2-0 per i felsinei, ribaltato in un clamoroso 3-2 finale per il Genoa che si allontana dalla zona a rischio grazie a tre punti piovuti letteralmente dal cielo. Per Italiano i problemi sono lungi dall’essere stati risolti, anzi…

Anche la Lazio sta attraversando un momento di sbandamento praticamente continuo, a Lecce è arrivato solo un deludente 0-0, mentre le polemiche tra Sarri e Lotito incendiano l’ambiente, lasciando intravvedere un sempre più probabile divorzio tra i due a fine stagione.

Cade invece, un po’ a sorpresa, la Fiorentina che si fa battere a domicilio dal Cagliari interrompendo così la sua striscia utile di quattro risultati. Per i ragazzi di Pisacane un’altra grande impresa dopo la vittoria contro la Juventus, per quelli di Vanoli una brusca frenata che riporta i viola tra le ultime tre della classifica.

Il turno si è chiuso ieri alle 20:45 con la sfida tra Hellas Verona e Udinese, vinta dagli ospiti 3-1.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.

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