La diciassettesima giornata di serie A non ha regalato particolari sorprese con tutte le grandi vittoriose in attesa della partita della Roma di questa sera.
L’Inter aveva il confronto più complicato, a Bergamo, e, dopo un primo tempo dominato e tante occasioni sprecate, ha avuto bisogno di un regalo di Djimsiti, a metà ripresa, per passare grazie alla rete di Lautaro Martinez, su prezioso assist di Pio Esposito. Nel finale l’Atalanta ha sfiorato il pari ma l’impressione lasciata dai ragazzi di Chivu è stata eccellente, con il primo posto difeso si può guardare al 2026 con fiducia. La Dea è stata in partita fino alla fine, soffrendo molto per un tempo e giocando alla pari nella ripresa.
Il Milan, dopo un primo tempo complicato, contro un Hellas coraggioso e ben messo in campo, passa nel recupero grazie al gol sotto misura del solito Pulisic, al suo ottavo centro in campionato, e dilaga ad inizio ripresa per effetto della doppietta del ritrovato Nkunku. Per Allegri note liete e qualche dubbio, ma la classifica ride, ad una sola lunghezza dai cugini si può ben sperare. Buona per un tempo la prova degli scaligeri, la corsa per la salvezza non sarà facile, ma neppure impossibile.
Vince in grande scioltezza il Napoli a Cremona, grazie ad una doppietta di Hojlund, di questi tempi davvero immarcabile ed efficacissimo. Se la ride Conte, che ha ritrovato la ‘sua’ squadra, impeccabile, letale e generosa anche nel fallire una mezza dozzina di clamorose occasioni. La Cremonese di Nicola, freddata al 13’ non ha opposto una resistenza in lenea con le aspettative, ma niente di grave.
La Juventus vince a Pisa nella ripresa grazie ad un autogol e ad un rete di Yildiz nel recupero, ma non convince né entusiasma, sullo 0-0 i toscani hanno colpito un paio di legni clamorosi e a lungo hanno fatto la partita mettendo all’angolo i bianconeri. La sfida l’ha vinta con i cambi Spalletti, come a Bologna, questa volta la mossa vincente è stato Zeghrova. Basterà per lottare per vincere il titolo? Lo scopriremo nelle prossime puntate!
Dopo due sconfitte torna al successo il Como, che espugna lo stadio del Lecce con un 3-0, aperto da un gol contestato di Nico Paz, dopo un inizio equilibrato. Nella ripresa i lariani dilagano e segnano ancora con Ramon e Douvikas. Per Fabregas le cose tornano alla normalità, anzi, è stato anche superato il Bologna. Di Francesco. espulso per le proteste dopo il gol di Paz, ha comunque molto da rimuginare.
Il Bologna non sa più vincere e, al Dall’Ara, anche contro il Sassuolo, non è bastato il gol di Fabbian ad inizio ripresa, infatti, su un errore sugli sviluppi di un corner, di Ravaglia, prima e dopo impeccabile e decisivo, Muharemovic ha regalato ai neroverdi un pareggio che va a loro anche stretto, quindi per Grosso solo note liete. In casa Italiano i problemi si fanno seri con quattro partite senza vittorie, e tanti errori in attacco e in difesa, il treno delle prime si è allontanato.
La Lazio si è vista strappare di mano la vittoria nel recupero, dopo la rete su autogol di Solet all’80’, per effetto di un contestatissimo gol di Davis, a causa di due falli di mano nella stessa azione. Laziali inviperiti, per il presunto torto arbitrale che si aggiunge ai precedenti, e Sarri che vede sfumare un prezioso ma immeritato successo. Udinese tornata viva e convincente, che però aveva rischiato il tracollo facendo harakiri. Runjaic ha molto da pensare.
Il Torino scivola inopinatamente in casa contro il Cagliari, dopo il vantaggio per il solito gol di Vlasic e una prima parte di tempo dominata. I ragazzi di Pisacane sono stati bravi a resistere, ricompattarsi e capovolgere il risultato ottenendo il secondo successo esterno in campionato grazie alle reti di Prati e Kilicsoi (rete da antologia quella del turco). Per Baroni una grande occasione persa.
In fondo è de profundis viola, con l’ennesima sconfitta, maturata nello scontro diretto, per effetto della rete di Sorensen in avvio di ripresa. Male i ragazzi di Vanoli, troppo prudenti nel primo tempo, e generosi ma imprecisi nella ripresa. Bene invece quelli di Cuesta, che fanno un piccolo importante passo in avanti. A Firenze si aspetta l’arrivo di Paratici per capire cosa succederà.
Stasera si chiude con Roma-Genoa ed il suggestivo ritorno all’Olimpico di uno dei suoi figli prediletti, De Rossi.

