allegri juve

La diciottesima giornata di Serie A ha dato risposte più chiare nelle varie zone della classifica.

L’Inter ha dominato a mani basse un Bologna molto dimesso, forse alla sua peggior prestazione stagionale. I ragazzi di Chivu hanno fatto a pezzi il piano di gioco di Italiano segnando tre gol e potevano essere molti di più, se non avessero trovato sulla propria strada un Ravaglia miracoloso. Missione compita dunque, nonostante le pressioni che le avevano messo le immediate inseguitrici.

Il Milan, venerdì’, era passato a Cagliari grazie ad un gol di Leao, dopo la solita partita accorta, finanche noiosa, di attesa e controllo nel primo mpo, più spigliata e propositiva nella ripresa. Insomma la solita squadra di Allegri, attenta prima a non subire, poi ad offendere. I sardi invece sono parsi molto dimessi e mai pericolosi in tutti i 90’.

Sontuosa partita anche quella del Napoli che, all’Olimpico, domina in lungo e in largo una Lazio parsa molto sotto tono, e mai pericolosa, se non con una traversa nel recupero. I ragazzi di Conte confermano di attraversare un momento eccellente e, in questo momento, paiono davvero ingiocabili.

Perde invece la Roma a Bergamo. Il ritorno di Gasperini nella sua Bergamo è stato così molto amaro, con la squadra nel primo tempo in balia degli avversari, meglio di certo nella ripresa, dove comunque non si sono mai resi davvero pericolosi. Insomma soliti problemi noti, senza attaccanti veri è dura essere competitivi ad altissimo livello. Di contro molto bene la Dea di Palladino, a tratti dominante e convincente.

Fallisce una grande occasione invece la Juventus, che non va oltre il pareggio interno contro un volenteroso e ben disposto Lecce. La squadra di Spalletti domina in ogni zona del campo, crea molto ma altrettanto spreca, compreso un rigore con David. In una sfida al vertice così serrata buttare via punti in questo modo è pericoloso.

Vince ancora il Como, grazie ad un calcio di rigore, ma, dopo un discreto primo tempo, soffre forse un po’ troppo contro la solita Udinese a due facce. Un bel gol di Zaniolo è stato annullato dalla revisione Var per questione di centimetri. Per Fabregas tre punti d’oro che confermano le giuste velleità di Europa dei suoi ragazzi.

Vince molto largamente il Torino a Verona, un 3-0 materializzatosi nel finale, che non dà il giusto credito e merito ad un Hellas che, per tutta la ripresa, attacca senza però raggiungere il pari. Per Zanetti, all’ultimo posto ora, le cose si mettono male, per Baroni un grande colpo che potrebbe far svoltare la stagione, magari con vista sull’Europa.

Finisce in parità il derby emiliano di Reggio Emilia tra Sassuolo e Parma, un punto per uno che muove la classifica dei ducali e che consolida invece quella dei neroverdi, sempre più convincenti e concreti.

Finisce in parità anche la sfida di Marassi tra Genoa e Pisa. I ragazzi di De Rossi, dopo tre sconfitte, non riescono a tornare al successo e sono ora quart’ultimi con tre punti di vantaggio  sulle ultime. Per i ragazzi di Gilardino un punto d’oro che fa morale e smuove la classifica.

La Fiorentina, grazie ad un gol di Kean al 92’, riesce ad allontanare la scimmia che aveva da quattro mesi sulle spalle. Ora i viola hanno raggiunto Pisa e Hellas e vedono il Genoa a tre punti soltanto. Per Vanoli, aspettando il mercato una fondamentale boccata d’ossigeno, per Nicola una sconfitta indolore, anche se del tutto immeritata.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.