Cristian Chivu

Il turno settimanale che vedeva in cartellone le sfide della nona giornata di Serie A ha regalato match tirati, ricchi di gol ed emozioni e più di una sorpresa.

In testa l’Inter ha faticato più del dovuto per avere ragione di un coriaceo e combattivo Venezia, che, con Nicola, pare avere ora una dimensione più consona alla categoria. Sono stati necessari due autogol, di Moreno all’80’ e di Halal all’82 per regalare a Chivu tre punti pesantissimi in vista del derby di sabato.

La Lazio invece, partita con il coltello tra i denti già dal 1’, ha fatto polpette, a Reggio Emilia, del malcapitato Sassuolo, sconfitto con il punteggio tennistico di 6-2 (i biancocelesti hanno fallito anche due penalty). La squadra di Gattuso pare una macchina perfetta, coesa, organizzata e letale, malissimo i ragazzi di Aquilani. Di Taylor, Thorstvedt(poi espulso al 31’), Isaksen, Mussolini, Esposito, Zaccagni e doppietta di Noslin, i gol per la gioia dei 15000 tifosi laziali al seguito.

La Roma ha dovuto faticare oltre il lecito per avere la meglio di un Cagliari tornato sul pezzo dopo le due sconfitte consecutive. Gasperini, come molti altri suoi colleghi, ha dovuto fare a meno di molti titolari, ma, di questi tempi, per coltivare sogni, occorre vincere in ogni modo. Di N’Zola su rigore, Lulli, Pisilli, Maldini, Mora e Malen le reti con i giallorossi che la fanno propria negli ultimi 5’.

Vince in trasferta, quarto successo consecutivo, il Como che, nonostante il robusto turnover, riesce a prevalere sui granata che arrivavano da tre vittorie di fila , solo negli ultimi 10 ‘, dopo l’iniziale vantaggio granata di Adams. Di Ramon, Nico Paz e Baturina le reti che permettono a Fabregas di continuare ad aspirare al massimo.

Cade invece, rovinosamente, a San Siro, il Milan, che si inchina al miglior Bologna della stagione per 4-2, dopo un match ricco di emozioni e capovolgimenti di risultati. Per Amorim e i suoi, per altro in formazione rimaneggiatissima, una brutta battuta d’arresto prima del derby. Di Mabangula (tipletta), Cisse (doppietta), e autogol di Bartesaghi le reti. Per Palladino terzo successo consecutivo in trasferta, ora occorre sfatare il tabù Dall’Ara…

ontinua la marcia trionfale, e senza ostacoli, di uno splendido e spettacolare Frosinone che, al cospetto del Lecce dell’ex Di Francesco, regala ai propri tifosi una partita scintillante ed una eclatante vittoria per 5-1. Di Cichella, Calò su rigore, Raimondo, doppietta di Birligea e Monteiro le reti che lanciano nell’empireo i ragazzi di Alvini.

Dopo le ultime brutte prestazioni risponde presente anche il Napoli che, in quel di Monza, si ricorda di essere una corazzata del campionato e passeggia facendo sua la partita con un perentorio 4-1. Di Hojlund, Varela (all’ottavo centro in campionato), Politano Marin e De Bruyne i gol che rilanciano le quotazioni in ribasso di Allegri, ma la vetta è lontanissima. Per Juric una sconfitta che ci sta, non son queste le sfide da vincere.

Terza dolorosa caduta in campionato della Juventus sconfitta per 2-0 a Marassi dal bel Genoa di De Rossi che fa sua l’intera posta grazie alle reti di Ehinzinbue e Baldanzi. Per Spalletti i problemi sono tanti, la vetta è lontana come pure la zona Champions che dista già sei punti.

Bella e combattuta la sfida del Franchi che si chiude sul giusto pari, 2-2, dopo tante emozioni e capovolgimenti. Di De Ketelaere, Njie, Joao Mario e Zalewski i gol per due squadre in cui il cartello lavori in corso spiega tante cose.

Finisce invece a reti inviolate la sfida del Tardini tra Parma e Udinese, che ferma a sei la striscia di sconfitte consecutive. Un punto a testa è poco più che un brodino, ma male non fa.  

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.