La tredicesima giornata di Serie A ha confermato la sensazione di un campionato estremamente equilibrato, con i valori delle squadre molto vicini nelle varie zone della classifica.
Nel big match dell’Olimpico ha prevalso il Napoli che si è così ripreso la testa della classifica in coabitazione con il Milan. I partenopei hanno giocato una partita solida presentandosi a Roma con il piglio e la verve del più forte. I ragazzi di Conte hanno fatto la partita, hanno sempre gestito tempi, e possesso, con grande intensità e aggressione costante, finendo per capitalizzare grazie alla bella rete in transizione di Neres. Molto male la Roma di Gasperini, vista molle ed inconcludente, incapace di costruire azioni offensive pericolose, se non all’89 con Baldanzi. Giallorossi che non escono comunque ridimensionati ma che sono apparsi di una categoria inferiore rispetto al Napoli.
A pari con il Napoli è salito il Milan che ha vinto, tanto per cambiare, di corto muso, contro la Lazio in una partita brutta nel primo tempo, più emozionante e viva nella ripresa in cui Leao, con un gol da centravanti vero l’ha messa nei giusti binari. La coda al veleno con la chiamata dell’arbitro Collu al Var è stata una brutta pagina di questa annata arbitrale piena di ombre e polemiche. Per la Lazio molta delusione ma è parsa inopportuna la scelta di andare in silenzio stampa per la mancata concessione di un rigore che, comunque, non c’era.
Torna al successo anche l’Inter, dopo due sconfitte, in una difficile partita in cui per un’ora ha subito la maggior fisicità ed intraprendenza del bel Pisa di Gilardino. Una leggerezza a centrocampo dei toscani ha dato il via all’azione che ha portato alla prima, bella, rete di Lautaro Martinez, poi replicata qualche minuto dopo dal bomber argentino, che è diventato anche il capocannoniere del campionato. Buona la risposta dei ragazzi di Chivu che hanno vinto un’altra partita ‘sporca’.
Secondo successo consecutivo per il Como che, dopo il 5-1 contro il Toro, regola con il minimo sforzo il Sassuolo per 2-0 trasmettendo la sensazione di una squadra in costante crescita che sta maturando partita dopo partita. La zona Europa è davvero a portata di mano e sognare non costa nulla.
Torna a vincere dopo due pareggi la Juventus di Spalletti, capace di ribaltare il risultato dopo il vantaggio del Cagliari con Sebastiano Esposito. Ci ha pensato poi Yilldiz, con due reti di pregevole fattura, a portare i bianconeri ad appena cinque punti dalla vetta. Non male i sardi anche se ora il successo inizia a mancare davvero da troppo tempo.
Successo corsaro dell’Udinese che espugna il Tardini grazie ad una rete, l’ennesima, di Zaniolo e a un rigore di Davies. Per Runjiaic un importante vittoria esterna dopo due brutte sconfitte, per Cuesta e i suoi un’inattesa sconfitta che chiude la miniserie positiva.
Dopo tre sconfitte torna a vincere anche l’Atalanta che regola la Fiorentina per 2-0 grazie ai gol di Kossounou e Lookman. Importante segnale degli orobici, dopo la bella vittoria in Germania in Champions, la strada per ritornare nelle posizioni che contano è ancora lunga però. Invece è notte fonda per i viola, che restano ultimi e senza vittorie, con Vanoli che, dopo due pareggi, incassa la prima sconfitta anche in campionato dopo quella in Conference di giovedì sera.
Il Genoa ha la meglio sull’Hellas in rimonta e regala così a De Rossi la prima vittoria dopo due pareggi. Si vedono importanti segnali di crescita nei liguri, mentre pare essersi spenta la luce in casa scaligera con la squadra di Zanetti che non vince da mesi e sta ora iniziando a perdere con preoccupante frequenza.
Vince il Lecce contro il Torino, grazie a Falcone che neutralizza un penalty ad Asllani proprio al 90’. Per i ragazzi di Di Francesco solo belle notizie dunque, pessime invece per Baroni che incassa la seconda sconfitta consecutiva, dopo la debacle interna con il Como; anche quest’anno pare che i granata siano attesi dal solito grigio ed anonimo campionato.
Stasera il turno si chiude al Dall’Ara alle 20.45 con Bologna-Cremonese che potrebbe lanciare i felsinei ad un punto dalla vetta.

