Il Catania non sbaglia l’anticipo della 17ª giornata di Serie C girone C, allontanando il Crotone e consolidando il primato in classifica, piegando davanti al pubblico del Massimino i calabresi con un 2-0 che racconta soprattutto una cosa: solidità. Una vittoria, che fa seguito alla recente striscia positiva, costruita su dettagli, dalla maestria di Toscano in panchina e dall’intensità e letture corrette dei momenti chiave, con gli ospiti costretti a inseguire fin da subito e raramente davvero pericolosi negli ultimi sedici metri.
Le scelte: Toscano col 3-4-2-1, Longo con il 4-2-3-1
Domenico Toscano disegna un 3-4-2-1: Dini in porta; Allegretto, Di Gennaro, Celli dietro; sulle corsie Casasola e Lunetta; in mezzo Corbari con Quaini; davanti Jimenez e D’Ausilio a supporto di Forte.
Emilio Longo risponde con il 4-2-3-1: Merelli; Leo, Cargnelutti, Di Pasquale, Guerra; Negro e Gallo in mediana; trequarti con Zunno, Gomez, Maggio alle spalle di Murano.
La partita: Catania immediato e chirurgico, Crotone costretto a rincorrere
L’avvio è di quelli “da anticipo vero”: ritmo alto, contatti, duelli e una sensazione chiara – il Catania vuole indirizzarla presto. E infatti il vantaggio arriva praticamente alla prima vera situazione costruita con continuità.
Al 14’ del primo tempo i rossazzurri passano da calcio d’angolo: il corner dalla sinistra genera una spizzata/una deviazione in area, Merelli respinge, ma sulla ribattuta arriva Corbari, che è il più rapido di tutti e firma l’1-0 con un tap-in da pochi passi. È il classico gol che premia aggressività e presenza dentro l’area, ma anche l’efficacia sulle palle inattive.
Il Crotone prova a rimettersi in assetto: cerca possesso, prova a risalire con la catena di destra e a trovare Maggio tra le linee, ma fatica a trasformare il palleggio in occasioni nitide. L’episodio più significativo del primo tempo, lato ospiti, è una penetrazione che chiama in causa Dini, attento e “presente” nel bloccare una conclusione/una giocata ravvicinata, mantenendo il Catania in controllo emotivo oltre che tattico.
Ripresa: raddoppio al 52’, poi gestione “da capolista”
Nel secondo tempo il copione non cambia: il Catania rientra con l’idea di non abbassare il baricentro e di colpire ancora. E trova il gol che di fatto spacca la partita.
Al 52’ l’azione si sviluppa con qualità sulla trequarti: D’Ausilio lavora il pallone e serve Lunetta, che attacca lo spazio e conclude con precisione battendo Merelli per il 2-0. Un gol da “ripartenza ragionata”: tempi giusti, scelta lucida e finalizzazione pulita.
Da lì in poi, per il Crotone diventa una gara in salita vera. Longo prova a cambiare qualcosa per aumentare peso offensivo, ma gli etnei non concedono quasi nulla di realmente aperto: difesa compatta, distanze corte, e quando serve ci pensa ancora Dini a mettere sicurezza. Il Catania, al contrario, dà la sensazione di poter anche affondare il terzo colpo, senza però perdere equilibrio: l’atteggiamento è quello di chi sa quando accelerare e quando invece abbassare i giri e amministrare.
Un successo che vale anche per la classifica
Il 2-0 del Massimino non è solo un risultato: è un messaggio. Il Catania consolida il primo posto e per la nona volta consecutiva chiude una gara in casa senza subire gol (Dini ha ormai superato gli 810 minuti di imbattibilità tra le mura amiche, parando anche un rigore al Sorrento nel momento forse più difficile di questa stagione), a conferma che la continuità passa soprattutto dalla tenuta difensiva e dalla capacità di capitalizzare gli episodi.
TABELLINO
CATANIA-CROTONE 2-0
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Allegretto, Di Gennaro, Celli; Casasola, Corbari, Quaini, Lunetta; Jimenez (87′ Raimo), D’Ausilio (76′ Rolfini); Forte (69′ Caturano).
A disp. di Toscano: Bethers, Doni, Forti, Quiroz, Stoppa.
CROTONE (4-2-3-1): Merelli; Leo (75′ Perlingieri), Cargnelutti, Di Pasquale (69′ Cocetta), Guerra; Negro, Gallo (45′ Sandri); Zunno (64′ Piovanello), Gomez, Maggio; Murano (64′ Ricci).
A disp. di Longo: Sala, Paciotti, Stronati, Marazzotti, Berra, Calvano, Vrenna, Bruno.
ARBITRO: Roberto Lovison (Padova)
MARCATORI: 14′ Corbari, 51′ Lunetta
AMMONITI: Maggio, Corbari, Gallo, Dini, Rolfini, Quaini

