Catania Stadio Angelo Massimino

Al “Massimino” va in scena una notte folle, quasi estiva, con ventimila spettatori e l’Etna fumante a fare da sfondo (nella foto la coreografia della Curva Nord, ndr). Dopo lo 0-0 di tre giorni fa a Lecco, alla formazione di casa bastava un pareggio per passare il turno dei playoff di Serie C, ma nessuno poteva immaginare un pirotecnico 3-3.

Una partita che regala emozioni continue, ribaltamenti di fronte e un finale carico di tensione. Un pareggio spettacolare che premia gli etnei grazie al regolamento e al miglior piazzamento, ma il Lecco esce dai playoff a testa altissima dopo una prova di grande coraggio e personalità.

Dopo la gara bloccata dell’andata, la squadra di Toscano parte fortissimo e dopo appena tre minuti trova il vantaggio: Casasola sfonda sulla destra e mette al centro un pallone che Donnarumma trasforma nell’1-0, facendo esplodere il pubblico di casa. Il Catania sembra in controllo ed è forse paradossalmente questo l’errore della formazione etnea che, dopo aver mancato il possibile 2-0 con una grande iniziativa di Cicerelli conclusa a lato, permette al Lecco di reagire immediatamente senza alcun timore reverenziale.

Gli uomini di Valente prendono campo e al 18’ colpiscono con una ripartenza perfetta: lancio lungo di Furlan, sponda di Šipoš e inserimento vincente di Urso, che batte Dini per il pari dopo un ottimo controllo e una rapidità d’esecuzione da categoria superiore. La partita cambia ritmo, si accende e diventa un continuo scambio di colpi.

Gli ospiti crescono e al 37’ completano la rimonta. Dopo un check VAR per una trattenuta in area di Miceli su Battistini, l’arbitro assegna un calcio di rigore apparso netto. Dal dischetto Šipoš, ex di turno, è glaciale: scavetto e 1-2 che gela il “Massimino”.

Sembra il colpo psicologico decisivo, ma il Catania trova la forza di reagire prima dell’intervallo. Al 42’ corner di Cicerelli e inserimento di Ierardi: la deviazione di Marrone inganna Furlan e vale il 2-2. Un pareggio pesantissimo che rimette tutto in equilibrio proprio a ridosso del riposo.

Nella ripresa gli etnei tornano in campo con un’aggressività ritrovata e al 52’ trovano il nuovo sorpasso ancora con Ierardi, assoluto protagonista della serata. Il difensore, a sorpresa, si costruisce l’azione con forza e qualità, dialoga con Forte e conclude in diagonale battendo Furlan per il 3-2. Il “Massimino” è in visibilio.

Il Lecco però non smette di crederci. Valente cambia assetto, aumenta il peso offensivo e la squadra lombarda riprende ad attaccare con coraggio. All’82’, quasi a sorpresa per un Catania che con Toscano in panchina aveva subito appena una rete in 17 partite casalinghe (più le tre incassate nelle due gare sotto la gestione di William Viali), arriva il nuovo pareggio: mischia al limite dell’area, Duca raccoglie il pallone e lascia partire il tiro che vale il definitivo 3-3. Dopo il controllo VAR, il gol viene convalidato.

Il finale è incandescente, con il Lecco che prova persino il colpo del clamoroso sorpasso e il Catania che sfiora il 4-3 nel recupero con Bruzzaniti che, in contropiede, scheggia il palo esterno.

Dopo oltre novanta minuti di pura battaglia, il triplice fischio certifica la qualificazione del Catania che in semifinale affronterà una delle formazioni favorite alla promozione secondo i bookmaker, ovvero l’Ascoli.

TABELLINO

CATANIA-LECCO 3-3

CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini; Casasola (86′ Allegretto), Quaini (VC), Di Tacchio (C), Donnarumma (85′ Raimo); Jimenez (62′ D’Ausilio), Cicerelli (74′ Bruzzaniti); Forte (74′ Caturano).
A disp. di Toscano: Bethers, Coco, Allegretto, Cargnelutti, Raimo, Celli, Di Noia.
LECCO (3-5-1-1): Furlan; Battistini (C), Marrone (79′ Basili), Romani; Urso (71′ Bonaiti), Zanellato (71′ Parker), Mallamo (71′ Konate), Metlika, Kritta; Duca (88′ Voltan); Sipos (VC).
A disp. di Valente: Dalmasso, Tanco, Furrer, Ferrini, Pellegrino, Mihali, Lovisa.

MARCATORI: 3′ Donnarumma, 18′ Urso, 36′ Sipos (rig.), 42′ Marrone (aut.), 51′ Ierardi, 82′ Duca

ARBITROEdoardo Gianquinto (Parma)
AMMONITI: Mallamo, Pieraccini

DiAndrea Motta

Tra i massimi esperti di SEO Internazionale in Italia, dal 2013 è iscritto anche nell'albo dei giornalisti pubblicisti. A Catania si è innamorato del giornalismo sportivo; a Londra si è tolto la soddisfazione di collaborare per il Guardian e il Daily Mail.