Domenico Toscano

Il Catania può guardare con relativa serenità al posticipo odierno tra Benevento e Salernitana. La squadra di Toscano (nella foto, ndr), infatti, si presenta forte del primo posto in classifica, conquistato sabato, dopo la vittoria in casa del Picerno: nel peggiore dei casi, un eventuale successo dei granata porterebbe al massimo a un aggancio in vetta, con gli etnei comunque avanti per differenza reti e scontro diretto.

Un traguardo non scontato, soprattutto considerando un novembre tutt’altro che semplice. Anche perché le prestazioni sul campo sono state accompagnate da una lunga serie di infortuni per il Catania, che hanno ridotto all’osso le rotazioni del tecnico Domenico Toscano:

  • Aloi: ricostruzione del legamento crociato (stagione finita)
  • Cicerelli: frattura del malleolo tibiale e lesione multipla dei legamenti della caviglia (3–4 mesi)
  • Pieraccini: lesione al flessore (2 mesi)
  • Ierardi: intervento per ernia discale (1 mese)
  • Raimo: trauma distorsivo al ginocchio (1 mese)
  • Martic: lesione al tendine adduttore (1 mese)
  • Chilafi: ricostruzione del legamento crociato (stagione finita)

Un’emergenza che aveva cominciato a pesare subito dopo il convincente 2-0 al Team Altamura. Contro il Casarano, pochi giorni dopo, infatti, era arrivata una delle prove meno brillanti della stagione: una sconfitta per 1-0 in cui il Catania non era mai riuscito realmente a rendersi pericoloso, complici ritmo basso e poche idee negli ultimi metri.

Da quel passo falso, però, gli etnei hanno saputo rialzarsi con maturità. Sono seguite due vittorie “di corto muso”, entrambe firmate da Forte nei primi dieci minuti. La prima, contro il Latina, è stata decisa dallo “Squalo” al 9’, su assist del subentrato Jimenez, bravo a entrare subito in partita dopo l’infortunio occorso a Cicerelli. Da lì in avanti, il Catania ha gestito con ordine, senza rischiare praticamente nulla.

La seconda, sul campo del Picerno, è arrivata addirittura al 2’, ancora una volta grazie a Forte. Da quel momento, la squadra di Toscano ha mostrato compattezza e capacità di soffrire, senza però concedere occasioni realmente pulite ai lucani. A centrocampo, Corbari e Casasola hanno fatto sentire muscoli e intensità, mentre Lunetta e un ritrovato Jimenez hanno aggiunto qualità in conduzione e ripartenza. L’unico brivido nel finale porta la firma dell’argentino, che si è lasciato sfuggire un avversario in area: un errore senza conseguenze, visto il tiro terminato sul fondo.

Sei punti, dunque, arrivati in due partite difficili e “sporche”, le tipiche gare che spesso indirizzano una stagione. Due successi ancor più preziosi se inseriti nel contesto di un organico falcidiato dagli infortuni, e fondamentali per archiviare la serata storta di Casarano di un paio di settimane fa e riprendere la corsa.

Ora l’attenzione si sposta sulla prossima sfida: al “Massimino” arriva il Crotone. Gli etnei vorranno proseguire il filotto e difendere un dato eloquente: in otto uscite stagionali in casa non hanno ancora subito un gol. Un trend che testimonia solidità, identità e un ambiente tornato a spingere.

Resta da capire se gli etnei affronteranno i calabresi da capolisti solitari o a braccetto con la Salernitana. In ogni caso, la sensazione è che la squadra abbia finalmente trovato continuità mentale e tattica, nonostante i numerosi uomini in infermerie. E che il 2026 possa essere affrontato con ambizione e consapevolezza.

DiAndrea Motta

Tra i massimi esperti di SEO Internazionale in Italia, dal 2013 è iscritto anche nell'albo dei giornalisti pubblicisti. A Catania si è innamorato del giornalismo sportivo; a Londra si è tolto la soddisfazione di collaborare per il Guardian e il Daily Mail.

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