allegri juve

La prima giornata di Serie A non ha disatteso le grandi aspettative della vigilia con match decisamente equilibrati e qualche sorpresa.

Chi non ha fatto alcuna apparente fatica è stato il Napoli campione d’Italia che, sul campo del neopromosso Sassuolo, ha disposto a suo piacimento dell’avversario, gestendo sempre la sfida, i ritmi e affondando a suo piacimento. Le reti sono arrivate dai due giocatori più attesi, McTominay che apre dunque  come aveva chiuso la stagione precedente e, soprattutto, De Bruyne, complici i difensori neroverdi che non sono intervenuti sull’innocua parabola di un calcio di punizione dalla fascia. Per Conte solo note positive anche se i nuovi, Lucca a parte, per il momento, e non tutti,  si sono limitate ad insipide comparsate.

La Juventus fatica per quasi un’ora per avere ragione di un Parma ben messo in campo da Cuesta, attento soprattutto alla fase difensiva. La squadra di Tudor, dopo un primo tempo in cui ha incontrato parecchie difficoltà a scardinare il bunker ducale, nella ripresa è diventata più insistente ed efficace, trascinata dalle giocate di  Yildiz, trovando il gol del vantaggio con l’esordiente David e arrotondando con Vlahovic nel finale.

C’era grande attesa per vedere all’opera il nuovo Como, impegnato con la Lazio, e i ragazzi di Fabregas hanno sorpreso per il  ritmo arrembante, per il gioco spettacolare e la bravura incredibile dei nuovi arrivati, tra cui ha impressionato Rodriguez. Di fronte ad una Lazio  ridotta al ruolo di  comparsa, al mero ruolo di sparring partner, ci ha pensato Nico Paz ad illuminare la scena, prima fornendo un prezioso assist per Douvikas, poi realizzando da grande fuoriclasse una punizione dal limite. Se i lariani riusciranno a giocare sempre così ci divertiremo davvero molto mentre il problema sarà tutto dei loro avversari.

La grande sorpresa di giornata è arrivata da San Siro dove il nuovo Milan targato Allegri, con qualche nuovo arrivo in campo subito, Modric su tutti, è clamorosamente caduto sotto i colpi della neo-promossa Cremonese di Nicola. In rete sono andati Baschirotto e Bonazzoli, con una prodezza in rovesciata che entrerà in tutte le play list dei gol di questa stagione. Di Pavlovic era stato invece l’illusorio pareggio dei rossoneri. Inutile dire che la delusione è stata grande e che il mercato, senza un altro attaccante che possa essere alternativo a Gimenez è necessario come il pane.

La prima Roma di Gasperini ha agevolmente avuto la meglio sul nuovo Bologna, stupendo per i ritmi alti, soprattutto nella prima mezz’ora, e per la scorrevolezza del gioco, già più avanti nella memorizzazione di quanto fosse lecito attendere. I felsinei, già rimaneggiati, hanno perso per guai muscolari Immobile e Casale e hanno sofferto a lungo le giocate ad alto ritmo dei giallorossi. Nonostante ciò, sottolineando come gli avanti capitolini siano stati davvero imperdonabili  nel fallire clamorosamente le occasioni create, alla fine è stata solo una delle solite topiche di Lucumi a regalare a Wesley la sua prima rete in serie A , all’esordio, e i primi tre punti alla Roma.

Delude anche la nuova Atalanta di Juric che si fa imporre il pareggio interno dal neopromosso Pisa. I ragazzi di Gilardino, ben organizzati e coesi, costruiscono una bella linea difensiva che gli orobici faticano inizialmente a scardinare. Poi ci pensa Hien a mettere in salita la partita dei suoi con uno sfortunato autogol. Nella ripresa la musica cambia e, dopo il pareggio di Scamacca che torna al col dopo oltre 400 giorni, i bergamaschi sfiorano la rete del successo in più di una circostanza.

Tra Genoa e Lecce finisce con uno 0-0 che certifica la bontà dell’organizzazione di gioco difensiva dei salentini di Di Francesco, che, però, in avanti, non creano praticamente nulla. I ragazzi di Vieira ci provano di più, ma senza troppa convinzione e costrutto, sfiorando la vittoria solo con un tiro di Valentin Carboni su cui si esalta Falcone.

Finisce in parità anche in Sardegna tra Cagliari e Fiorentina. Partita tattica con le due squadre che hanno badato a difendere bene, facendo di contro molta fatica ad offendere. Per iniziativa ed occasioni si sono fatti preferire gli isolani che però si sono trovati sotto al 68’ per effetto della rete di Mandragora. Soltanto nel recupero è arrivato il pareggio con un colpo di testa di Luperto su cui De Gea, fino a quel momento insuperabile, non è stato irreprensibile.

Oggi la giornata si chiude con Udinese-Hellas Verona alle 18:30 e Inter-Torino alle 20:45, per la quale il tecnico Cristian Chivu si è dimostrato cauto, ma ottimista.

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.

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