La decima giornata di Serie A ha dato un bello scossone alla classifica e regalato gol ed emozioni, e qualche polemica qua e là.
La Lazio, per la prima volta con una grande pressione, nonostante il solito Olimpico semi vuoto, ha faticato, sofferto, ma, alla fine è riuscita a ribaltare il Cagliari, che era passato in vantaggio con N’Zola, grazie ai gol di Isaksen e, nel finale, di Pinamonti, fin qui usato con il contagocce ma fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva. La squadra di Gattuso, dopo quasi seimila giorni, è così in testa da sola dopo 10 giornate, e con pieno merito!
Il tanto atteso derby della Madonnina non ha tradito le aspettative, intenso, bello, combattuto e vinto dalla squadra sfavorita, che ha meritato il successo con una conduzione di gara impeccabile, a fronte di un approccio, come al solito, sbagliato dei nerazzurri, sotto di due reti dopo appena 10’. Questa volta niente miracoli, niente remuntada e prima sconfitta in campionato per i nerazzurri con Chivu finito sul banco degli imputati per la scelta del modulo ad una punta e dei cambi tardivi. Di Pulisic, Rabiot, Bastoni e Moreira le reti del sesto successo negli ultimi otto derby per i rossoneri che non perdono una stracittadina da oltre 900 giorni, dopo la serie di sei sconfitte consecutive.
Non perde un colpo la Roma che a Udine si diverte, realizzando ben 4 reti nel primo tempo. La squadra di Gasperini è ormai un’orchestra in cui anche cambiando gli elementi l’armonia resta perfetta e spettacolare. Per Runjaic invece siamo ai titoli di coda. Di Cristante, Mora, Malen. N’Dicka, Zaniolo, Palma e Ghilardi le sette reti. La lotta per la vetta continua…
Vince ancora, quinto successo in fila, il Como contro il Venezia, ma stavolta la squadra di Fabregas non è piaciuta affatto, forse anche per il robusto turnover, troppo bassi i ritmi e poche le occasioni creare. La decide Da Cunha su rigore alla fine del primo tempo. Molte le polemiche per un penalty solare assegnato ai lagunari e poi tolto per un intervento sbagliato del Var.
Non perde un colpo neppure il Frosinone, splendido quinto in classifica, che supera, non senza fatica un coriaceo Torino grazie ai gol nella ripresa di Ghedjemitis e Calò. C’è molta apprensione per l’infortunio di Raimondo, ma la squadra di Alvini è spettacolo puro, indipendentemente da chi giochi.
L’altro big match di giornata se lo aggiudica la Juventus che, nella ripresa, ha la meglio su un Napoli che scivola sempre più lontano dalle posizioni che contano. Male, molto male, Allegri che finora a Napoli ne ha combinate davvero poche giuste, anche ieri a Torino cercava palesemente il pareggio prima di essere punito negli ultimi 20’ per effetto dei gol di Alajbegovic e Boga,, che regalano un sorriso a Spalletti mai così tanto sotto pressione a Torino.
Conclude la sua settimana perfetta con tre vittorie in tre partite il Bologna, che si libera a fatica del Monza, in un match caratterizzato da tre rigori, realizzati quelli di Varela e Bernardeschi, sbagliato quello nel finale di Cutrone. Bellissima la rete con cui Pobega aveva pareggiato, aprendo la strada alla rimonta. Per Palladino, entrato in punta di piedi, la stagione sta prendendo la direzione giusta. Per Juric ennesima sconfitta con l’unica lieta nuova dell’ennesimo gol di Varela arrivato a quota nove.
Vittoria preziosissima quella conquistata al Via del Mare dal rinato Genoa di De Rossi che vince grazie ai gol di Osmajic e Messias, sui ha risposto parzialmente Maleh. Per i liguri, dopo gli inciampi di inizio stagione, il campionato ha preso una direzione più consona alle attese, per Di Francesco siamo alle solite, partenza a razzo e poi frenatona…
Il turno si chiude con le sfide di oggi: alle 18.30 Sassuolo-Fiorentina, alle 20.45 Atalanta-Parma.

