La quinta giornata di Serie A, che ha chiuso il primo segmento di campionato, non ha tradito le attese con partite combattute ed equilibrate, e qualche sorpresa.
Il big match dell’Olimpico è stato uno spot per il calcio italiano avendo regalato una sfida intensa, combattuta e ricca di pathos e belle giocate, con la Roma avanti 2-0 all’intervallo, e l’Inter che, nella ripresa, ha compiuto l’ennesima rimonta grazie alla doppietta di Martinez che ha equilibrato quella di Konè. Per gli allenatori note liete su tutta la linea, ma anche qualcosa da registrare in chiave difensiva, dove gli errori individuali stanno danneggiando il reparto.
A braccetto con Roma e Inter, in vetta alla classifica, si trova la sorprendente Lazio di Gattuso che, a fatica, e dopo un primo tempo dominato dal Venezia, che ha fallito pure un rigore con Yeboah, ha espugnato il Penzo con un gol su rigore di Zaccagni, tornato al gol dopo nove mesi, e ad una rete di Noslin di testa. Per i lagunari quinta sconfitta di fila e panchina di Stroppa a forte rischio.
A 12 punti, e questa è la più bella sorpresa di questo avvio di stagione, si trova il Cagliari che ha espugnato Udine, in una partita equilibrata, che ha visto Caprile parare tutto, grazie ad una rete di rapina di Maldini, al suo terzo gol, a conclusione di una settimana per lui difficilissima. Onore e merito di Pisacane che sta dimostrando di essere uno degli allenatori giovani più interessanti.
Il Milan, chiamato a rifarsi dopo l’orribile sconfitta interna contro il Benfica in Europa League, finalmente schiera tutti i suoi grossi calibri fin dall’inizio e travolge il Lecce a coronamento di una partita convincente e spettacolare dove si è vista finalmente una manovra spigliata, veloce ed efficace, sublimata poi dalle reti di Pulisic, Rabiot e Moreira. Nulla da fare per un Lecce troppo passivo e subito in svantaggio.
Appaiati a 10 punti si trovano Frosinone e Como, protagoniste allo Stirpe di una partita di valore assoluto, dai ritmi altissimi, che ha prodotto decine di palle gol, da una parte e dall’altra, gioco spumeggiante, emozioni e grande divertimento. A spuntarla sono stati i gialloazzurri di casa, che Alvini sta portando a livello assoluto, capaci di concretizzare grazie alle reti di Calò e Kverdazde, poi ci ha pensato Palmisani a parare tutto quello che doveva e molto più. Fabregas è stato dunque un vero profeta a dire che quella con il Frosinone sarebbe stata per il Como la sfida più difficile di questo avvio di stagione.
Di rincorsa sta arrivando anche la Juventus che, impegnata contro l’Atalanta, è tornata a batterla in casa dopo ben otto anni grazie ai gol di Conceicao e Bremer. Bene i bianconeri di Spalletti autori di una prova concreta e solida, con Muani uscito tra gli applausi per la grande abnegazione. Male gli orobici arrivati invece alla terza sconfitta consecutiva.
Tra Fiorentina e Napoli finisce con un 1-1, tutto sommato giusto, per le reti di Gilmour e Gimenez, con i viola che recriminano per due traverse e gli azzurri per un palo. La squadra di Allegri sembra un po’ in ritardo rispetto alle prime, quella di Vanoli pare invece aver intrapreso la strada giusta per tirarsi fuori dalle secche della bassa classifica.
Vittoria fondamentale per il Monza che, al cospetto di un Sassuolo in grande spolvero, riesce a raccogliere quanto non era riuscito a fare prima, in un match equilibrato e ricco di occasioni con il portiere dei brianzoli, Törnqvist, il norvegese ex Como, autore di almeno un paio di miracoli. Per i ragazzi di Juric protagonista assolto ancora Varela autore di due gol, uno su penalty, mentre per i neroverdi ancora gol di Adzic.
Festeggia anche Cuesta che con il suo Parma mette in difficoltà il Genoa di De Rossi. I ducali riescono a prevale alla fine di un match tirato ed equilibrato grazie alle reti di Romero ed Almqvist, dopo che Osmajic aveva impattato.
Il cambio di panchina non ha invece dato i frutti sperato al Bologna che, al Dall’Ara, non va oltre l’1-1 con il Torino. Felsinei avanti subito grazie ad una rete di Bernardeschi e proseguo della partita troppo controllata e con poche velleità di tentare il raddoppio, fino all’innocuo tiro di Kulenovic, ad un quarto d’ora dalla fine, su cui Skorupsky si è esibito in una clamorosa papera, esatta copia carbone di quella di Bergamo, che ha privato i suoi della gioia per la prima vittoria. Stagione ora che si mette in salita con i due prossimi impegni, Milan ed Inter, che sono decisamente complicati. Palladino dovrà trovare presto le giuste soluzioni per evitare un’annata orribile.
E adesso in bocca al lupo agli azzurri impegnati in 4 sfide di Nations League, forza Mancini!

