Cristian Chivu

La trentatreesima giornata di Serie A ha fornito importanti indicazioni, soprattutto al vertice.

La capolista Inter ha disbrigato la pratica Cagliari senza soverchie difficoltà, dilagando nella ripresa dopo lo 0-0 del primo tempo. Di Thuram, Barella e Zielinsky le reti che hanno quasi cucito il ventunesimo scudetto sulle maglie nerazzurre. Per il Cagliari il crollo nella ripresa è stato verticale, la situazione in classifica, adesso, un po’ inizia a preoccupare.

Cade a sorpresa, in casa, il Napoli che subisce un 2-0 senza appelli dalla Lazio per effetto dei gol di Cancellieri e Basic. Si tratta del sesto successo consecutivo della Lazio al Maradona, un prezioso successo per i ragazzi di Sarri, che in settimana hanno il match di ritorno contro l’Atalanta per approdare in finale di Coppa Italia. Molto male i ragazzi di Conte che avevano faticosamente evitato la sconfitta a Parma ma che ora son crollati, finendo a meno 12 dall’Inter.

Il Milan torna al successo e riaggancia il Napoli al secondo posto, grazie ad un gol di Rabiot a fine tempo. Contro l’Hellas si è rivisto il solito Milan imbelle ed inefficace dell’ultimo periodo, la squadra sembra stanca, poco coesa e determinata, buon per i rossoneri, che, grazie ai risultate delle altre, il vantaggio sulla quinta è salito a più otto con cinque partite da giocare. Cade come sempre, giocando dignitosamente, l’Hellas, ormai sempre più vicino alla serie B.

Vince facilmente la Juventus che fa quel che vuole allo Stadium contro un Bologna, mai davvero pervenuto, dopo la debacle di Birmingham. Di David in apertura e di Thuram nella ripresa, i gol che lanciano i bianconeri  a più cinque sul quinto posto, con il secondo posto che ora dista appena tre punti, e con la sfida con il Milan nel prossimo turno. Malissimo i rossoblu invece.

Perde ancora, per la seconda volta consecutiva, il Como, che cade contro il Sassuolo dopo un match troppo apatico ed inconsistente per avvalorare le ambizioni Champions. Di Volpato, N’Zola e Paz, tutti nel primo tempo i gol. Benissimo i ragazzi di Grosso, che non smettono mai di stupire. Forte ridimensionamento invece per quelli di Fabregas che, forse, non sono riusciti a reggere il peso della pressione.

Pareggio inutile quello dell’Olimpico tra Roma ed Atalanta, con gli orobici avanti in avvio con Krstovic e i giallorossi che impattano a fine tempo con Hermoso. La partita l’ha fatta sempre la squadra di Gasperini, alla sua partita del cuore, ma, dopo il polverone delle polemiche con Ranieri, il successo non è arrivato e la zona Champions dista ora ben cinque punti. I ragazzi di Palladino hanno sfruttato la partita per prepararsi al meglio per il ritorno in Coppa Italia contro la Lazio.

Cade a sorpresa in casa l’Udinese,  dopo l’impresa a San Siro contro il Milan. Di Elphege il gol che regala la salvezza quasi matematica ai ragazzi di Cuesta, che si confermano squadra corsara. La squadra di Runjaic conferma invece la propria imprevedibilità e la capacità di ripetersi ad alto livello.

Pareggia il Torino a Cremona, dopo un primo tempo scialbo, soffrendo gli attachi dei grigiorossi nella ripresa, ma la rete di Baschirotto è stata annullata per carica sul portiere e così la squadra di Giampaolo fallisce una partita determinante per provare a staccarsi dal Lecce. Normale amministrazione per i ragazzi di D’Aversa,  ormai prossimi al loro obiettivo.

Vince in rimonta il Genoa a Pisa, dopo l’iniziale vantaggio di Canestrelli, ci pensano Ekhator e Colombo su rigore a regalare a De Rossi tre punti che valgono la quasi salvezza. Per i toscani siamo alle solite, buone prestazioni, ma punti mai!

La sfida del Via del Mare tra Lecce e Fiorentina, fondamentale in zona salvezza, si è conclusa 1-1 con i viola in vantaggio al 30′ con Harrison, raggiunti dai padroni di casa al 70′ con Tiago Gabriel. Punto importante per i viola che rimangono a +8 sulla zona salveza, mentre il salentini rimangono sulla scia della Cremonese (le due squadre, al momento a parimerito, si affronterebbero in uno spareggio per evitare la retrocessione).

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.