Il cuore, l’orgoglio e una prestazione – questa volta – all’altezza non bastano al Catania. Al “Massimino” finisce 2-1 per i rossazzurri, ma il successo nel ritorno della semifinale playoff si rivela inutile dopo il pesantissimo 4-0 incassato all’andata. È l’Ascoli a staccare il pass per la finale, mentre il Catania dovrà prepararsi ad affrontare il quarto campionato consecutivo di Serie C.
Una serata amara nel risultato finale, ma che lascia inevitabilmente spazio a rimpianti e interrogativi. Perché questa volta il Catania è stato davvero il Catania. Una squadra capace di mettere in campo quella grinta che il pubblico rossazzurro aveva chiesto per tutta la stagione. E non è un caso che Domenico Toscano, spinto anche dal sentimento popolare, abbia finalmente schierato insieme dal primo minuto le due punte Forte e Caturano, rinunciando a soluzioni più prudenti.
Ma andiamo con ordine. Il “Massimino” si presenta come una vera bolgia. Lo stadio trascina la squadra e diventa l’uomo in più per i padroni di casa. Il divario tecnico con l’Ascoli, formazione che gioca praticamente a memoria e che sette giorni prima aveva travolto gli etnei con una umiliante quaterna, sembra annullarsi sotto la spinta dell’ambiente e della determinazione rossazzurra.
L’approccio degli etnei è ‘feroce’. Gli uomini di Toscano aggrediscono ogni pallone e trovano il vantaggio con Caturano, autore dell’1-0 che accende il pubblico e alimenta le speranze di una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. Gli ospiti reagiscono e costruiscono alcune occasioni interessanti, trovando però sulla loro strada un attento Dini. Quando il primo tempo sembra avviarsi verso l’intervallo sul minimo vantaggio, arriva il raddoppio del Catania: al 44′ Forte finalizza un’azione offensiva e firma il 2-0, riaccendendo le speranze di una clamorosa rimonta
Nella ripresa, però, emerge tutta la differenza tra le due squadre. Dopo il palo colpito da D’Ausilio, che avrebbe potuto riaprire completamente il discorso qualificazione, il Catania perde progressivamente brillantezza e intensità. L’Ascoli, invece, beneficia dell’apporto dei cambi, ritrova ordine e qualità nella gestione del pallone e prende progressivamente il controllo della gara.
I rossazzurri accusano la fatica e non riescono più a mantenere gli stessi ritmi della prima frazione. Gli ospiti ne approfittano, trovando la rete che chiude definitivamente il discorso qualificazione all’81’: Oviszach, appena entrato in campo, riceve in area e con un preciso destro batte il portiere rossazzurro per il 2-1. Un gol pesantissimo che spegne ogni residua speranza di rimonta dei siciliani.
Ma la verità è che il Catania non ha perso il passaggio del turno al “Massimino”. Lo ha perso una settimana prima. La doppia sfida racconta infatti di un Ascoli oggettivamente più forte, più organizzato e più maturo. Tuttavia, l’approccio sbagliato e il blackout totale della gara d’andata hanno finito per compromettere irrimediabilmente le possibilità di qualificazione degli etnei. La prestazione del ritorno dimostra che il divario non era tale da giustificare un passivo così pesante.
Si chiude così la stagione del Catania, che per il quarto anno consecutivo disputerà il campionato di Serie C. E si chiude anche l’avventura di Domenico Toscano sulla panchina rossazzurra.
Nel dopo gara il tecnico ha annunciato il proprio addio: “La mia avventura a Catania si ferma qui. Ringrazio i ragazzi per la prestazione di oggi. Purtroppo il blackout dell’andata ha compromesso la qualificazione. Lascio un Catania migliorato e cresciuto rispetto a due anni fa. Da gennaio, però, mi sono sentito spesso solo, senza il necessario supporto della società”.
Parole che aprono inevitabilmente una nuova fase per il club etneo. Una fase fatta di riflessioni, scelte e programmazione per un futuro che sia finalmente da Serie B.
TABELLINO
CATANIA-ASCOLI 2-1
CATANIA (3-4-1-2): Dini; Ierardi, Pieraccini, Celli; Casasola (81′ Raimo), Quaini, Di Tacchio, Donnarumma (81′ Lunetta); D’Ausilio (65′ Cicerelli); Forte, Caturano (72′ Bruzzaniti). A disp.: Bethers, Coco, Miceli, Allegretto, Cargnelutti, Corbari, Di Noia, Rolfini. All.: Toscano
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Milanese (64′ Corradini), Damiani; Del Sole (46′ Silipo), Rizzo Pinna (64′ Gori), D’Uffizi (76′ Oviszach); Chakir (76′ Ndoj). A disp.: Barosi, Dente, Pagliai, Zagari, Rama, Bando, Galuppini, Palazzino, Corazza. All.: Tomei
ARBITRO: Edoardo Manedo Mazzoni di Prato
Assistenti: Matteo Lauri (Gubbio) e Gianmarco Macripò (Siena)
Quarto Ufficiale: Stefano Striamo (Salerno)
VAR: Lorenzo Maggioni (Lecco)
Marcatori: 7′ Caturano, 43′ Forte (CT), 82′ Oviszach (AS)

