Un’ora e mezza tra campi, spogliatoi e uffici di Torre del Grifo per mostrare ai giornalisti lo stato dei lavori e ribadire un concetto preciso: il progetto Catania non si ferma.
Ross Pelligra ha incontrato la stampa all’indomani del messaggio pubblicato dalla società sui propri canali ufficiali, scegliendo come cornice il centro sportivo tornato nelle disponibilità del club dopo l’acquisizione all’asta fallimentare.
La struttura, realizzata dall’allora Calcio Catania e rimasta coinvolta nelle vicende successive al fallimento della società nel 2021, rappresenta oggi uno dei pilastri del nuovo corso rossazzurro.
Durante la visita il presidente ha illustrato gli interventi già effettuati e quelli in programma, sottolineando che, pur essendo necessari investimenti significativi, l’impianto non versa nelle condizioni critiche descritte da alcune ricostruzioni giornalistiche.
Tra un sopralluogo e l’altro, Pelligra – affiancato, ancora una volta, in fase di traduzione dall’inglese all’italiano da Andrea Motta – ha affrontato anche i principali temi legati al futuro del club, dal mercato alla dirigenza, fino agli obiettivi della prossima stagione, che prenderà il via il 9 agosto con la sfida di Coppa Italia sul campo del Vicenza.
Di seguito i passaggi più significativi dell’incontro.
Presidente, dopo gli investimenti sostenuti finora, è pronto a rilanciare ancora il progetto Catania?
«Assolutamente sì. Ripartiamo con la volontà di riprovarci e di conquistare quella Serie B che rappresenta il nostro obiettivo.»
Negli ultimi anni siete arrivati vicini al traguardo senza riuscire a centrarlo. Cosa dovrà cambiare?
«Credo che soprattutto nell’ultima stagione abbiamo dimostrato di poter competere. Il secondo posto ottenuto nella regular season lo conferma. Ora serviranno alcuni correttivi per diventare ancora più competitivi.»

Ci saranno interventi importanti sulla rosa?
«Stiamo lavorando a un piano di rafforzamento. Non dobbiamo rifondare tutto perché esiste già una buona base. Dovremo individuare i giocatori giusti per fare un ulteriore salto di qualità.»
Anche l’organigramma societario subirà modifiche?
«Sì, ci saranno alcune novità. Nei prossimi giorni comunicheremo le figure che entreranno a far parte della nostra organizzazione.»

Una parte della tifoseria continua a contestare il vicepresidente Vincenzo Grella. La sua posizione resta salda?
«Non è mai stata in discussione. Vincenzo gode della mia totale fiducia. È una persona della famiglia Pelligra, lavora con grande dedizione e ha anche una partecipazione nella società. Finché ci sarò io continuerà a svolgere il suo ruolo.»
Quindi non ci saranno cambiamenti ai vertici?
«No. La fiducia nei suoi confronti è condivisa anche dal Consiglio di Amministrazione.»
Quale sarà invece il futuro del dg Alessandro Zarbano?
«L’idea è quella di proseguire insieme, mantenendo sostanzialmente gli incarichi che ricopre oggi.»

Si parla di oltre quaranta milioni di euro investiti in questi anni. È soddisfatto dei risultati ottenuti?
«Naturalmente no. Quando investi tanto speri sempre di raggiungere gli obiettivi, ma nel calcio il denaro da solo non basta. Stiamo analizzando tutto ciò che non ha funzionato per migliorare e ripartire.»
C’è chi ha ipotizzato un suo possibile disimpegno. Vuole smentire queste voci?
«Lo faccio con convinzione. Non ho alcuna intenzione di lasciare Catania. Continueremo a investire e a lavorare perché vogliamo portare questa squadra dove merita.»
Guardandosi indietro, rifarebbe il cambio di allenatore durante la stagione?
«Quando una società prende una decisione del genere lo fa sempre pensando di migliorare la situazione. Le scelte vengono fatte nell’interesse della squadra.»
Sul futuro di Toscano può aggiungere qualcosa?
«Preferisco che sia Grella ad affrontare gli aspetti tecnici. Posso soltanto dire che un contratto dipende sempre dalla volontà di entrambe le parti.»

Quanto è importante aver riportato Torre del Grifo sotto il controllo del Catania?
«È un passaggio fondamentale. La prima squadra tornerà a lavorare qui e, progressivamente, vogliamo rendere il centro sportivo la casa anche del settore giovanile.»
I tifosi attendono anche il ritorno del marchio storico. A che punto siete?
«Prima abbiamo concentrato tutte le nostre energie sull’acquisizione di Torre del Grifo. Adesso il prossimo obiettivo è riportare a casa anche il logo storico. Faremo tutto il possibile per riuscirci.»
Come pensa di riconquistare quella parte di tifoseria oggi delusa?
«Con il lavoro e con i fatti. Comprendiamo l’amarezza per il mancato raggiungimento della Serie B, ma stiamo costruendo una società sempre più solida. Spero che i tifosi percepiscano il nostro impegno.»
Che messaggio vuole lasciare ai sostenitori rossazzurri?
«Anch’io sono deluso per come si è conclusa la stagione, ma non possiamo vivere guardando al passato. Dobbiamo restare uniti, lavorare ancora più duramente e ripartire. Lo ribadisco ancora una volta: non me ne vado. Voglio restare qui fino a quando il Catania non raggiungerà il traguardo della Serie B.»

