Italia Nazionale

Mentre le 48 debuttanti al grande ballo americano stanno riscaldando i motori con le ultime amichevoli e i cambi in corsa per sostituire gli infortunati dell’ultimo momento, gli azzurri hanno esaurito i loro impegni e possono dunque andare in vacanza.

Menzionando come nota di merito il titolo europeo conquistato dall’Under 17, capace di superare ai rigori, in semifinale la Spagna, e, in finale, il Belgio, soffermiamoci sulle due sfide giocate dalla nazionale maggiore, sotto la guida del Commissario Tecnico ad Interim, Baldini.

Due le sfide disputate, in Lussemburgo e, a Creta, contro la Grecia, altrettante le vittorie, entrambe per uno a zero.

Il ranking è dunque rimasto intonso, e questo era importante, perché superare squadre al 98° e 47° posto non da quasi alcun vantaggio, mentre perdere crea qualche bel disagio.

La provocazione del Mister è stata grande, l’esito ha tuttavia ampiamente ripagato.

Si sono visti in campo una ventina di debuttanti, quassi tutti tra i 18 e i 21 anni, che hanno portato sul terreno verde il credo di Baldini, aggressione alta, coesione tra i reparti, controllo costante del gioco e spirito di gruppo, tutti segnali di una identità di propositi tra allenatore e giocatori molto evidenti, più che una nazionale, quella vista in campo pareva infatti una squadra di club.

Da qui a dire che il calcio italiano è sulla via della guarigione però ce ne corre, purtroppo non sì è visto in campo nessun fuoriclasse, ma alcuni giocatori decisamente interessanti ed altri, che, ben guidati e sostenuti, potrebbero diventare prospetti importanti.

Non è vero che i talenti non ci sono, anche se alcuni di essi sono stati scovati nei grossi club europei, ma, piuttosto, che in Serie A si fa fatica a credere in loro, a dargli fiducia e a lanciarli in prima squadra, aspettandoli, nella loro crescita.

I nomi su cui puntare? Pio Esposito, a segno in entrambi i match e salito a quota cinque gol in nove presenze in azzurro, Ndour, Charodia, Bartesaghi, Pisilli, Favasuli  attenzionando bene i vari Cherubini, Pia, Ahanor ed Ekhator.

Confidiamo e speriamo che, nelle prossime convocazioni del nuovo C.T., chiunque esso sia (ma perché un pensierino a Baldini non farlo?) ci siamo alcuni di questi giovanotti di belle speranze e dai mezzi non trascurabili.

Buon mondiali a coloro che lo vedranno!!!

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.