Il mega mondiale americano ha finalmente esaurito la sua prima tornata di gare, sono state disputate 24 partite che hanno regalato emozioni, delusioni, sorprese, goleade, gesti tecnici (e gol fantastici), ma anche gli inevitabili svarioni.
Confesso che sto facendo davvero una grandissima fatica ad appassionarmi a questo, che un tempo era l’evento che aspettavo con ansia e trepidazione, ma ciò succede quando la tua nazionale non è presente, e, soprattutto, la cosa si ripete tre volte consecutive.
In un’edizione elefantiaca, divisa tra tre paesi organizzatori e distribuita addirittura su 4 fusi orari, le partite si giocano in orari non comodissimi, a volte in piena notte, e così assistervi non è proprio banale.
A parte i prezzi scandalosamente alti dei biglietti, che comunque non hanno scoraggiato i tifosi, visto che, salvo rari casi, i catini sono sempre pieni e colorati come deve essere in queste occasioni, certe cose sono risultate davvero intollerabili, in primis gli Hydratation break, praticamente dei time-out mascherati piazzati a metà tempo, che spaccano l’evento in 4 mini tempi di 22’30’’, artatamente ideati dai broadcaster statunitensi per renderli fonti di lauti incassi pubblicitari, ma anche le condizioni climatiche stanno dicendo la loro, con alcune partite in cui si vedono le squadre afflosciarsi sistematicamente dopo il primo tempo.
Tra tante new entry e comparse, hanno fatto un figurone Capoverde, capace di bloccare la Spagna sullo 0-0, la Repubblica Popolare del Congo, che ha bloccato sull 1-1 il Portogallo e Panama che ha costretto il Ghana a soffrire fino al 95’ quando è arrivato il gol vittoria di Yirenky.
Quattro le goleade, quella della Svezia per 5-1 sulla Tunisia, della Germania, 7-1 a Curacao, ma al 38’ il punteggio era ancora 1-1, dell’Inghilterra sulla Croazia per 4-2, e della Norvegia per 4-1 sull’Iraq.
Tanti i pareggi, nove, quasi tutti ricchi di gol emozioni, con l’impressione della forbice tra grandi e piccole che si è molto ristretta, con le squadre europee in difficoltà e, in questi casi, pesano le stagioni massacranti, senza possibilità di recupero, dei campionati nel vecchio continente.
Grande impressione hanno destato, l’Argentina (vittoriosa con tre gol di Messi), l’Inghilterra vittoriosa sulla Croazia con doppietta di Kane, la Germania, nonostante la goleada, che però è da rivedere contro un avversario meno morbido, la Francia che ha faticato 66’ ma poi ha dilagato contro il Senegal, trascinata da una doppietta di Mbappè, la Norvegia che, trascinata da due gol del solito Haaland, ha prevalso su un ottimo Iraq.
Rimandate invece, causa pareggi inaspettati ma giusti, il Brasile, la Spagna, il Portogallo, l’Olanda, il Belgio, che hanno mostrato più ombre che luci, ma che hanno il tempo per crescere e rimediare.
Deludente la Turchia sconfitta nettamente dall’Australia, la Svizzera che si è fatta imporre il pari dal Qatar.
Bene le squadre dei paesi ospitanti, vittoriose Messico e Stati Uniti, rispettivamente con Sudafrica e Paraguay, ha pareggiato con molti rimpianti il Canada contro la Bosnia che ci ha impedito l’avventura americana.
E adesso sotto con le altre 24 partite della seconda tornata.

