Portogallo

Dopo una settimana di partite, quasi tutte equilibrate ed incerte, non senza qualche inattesa sorpresa, si è concluso il primo turno ad eliminazione diretta, la novità di questa edizione, quello dei sedicesimi di finale.

Si deve sicuramente sottolineare, perché non era così scontato, che i tre paesi coorganizzatori di questa rassegna mondiale non solo hanno passato il turno a gironi, ma hanno superato anche il primo turno ad eliminazione diretta, vedremo cosa saranno in grado di fare adesso che il gioco si fa più duro e gli avversari più competitivi ed aggressivi.

SUDAFRICA – CANADA 0-1 (92′ Eustaquio)

Una rete, bellissima, con un tiro dal limite, ha regalato ai candesi un meritato passaggio del turno, forse inatteso alla vigilia, ma pienamente meritato per quanto si è visto finora in campo. Il Sud Africa ci ha provato, ma forse avrebbe dovuto osare di più!

BRASILE – GIAPPONE 2-1 (29′ Sano, 56′ Casemiro, 95′ Martinelli)

Forse una delle sfide più incerte ed accattivanti con gli asiatici avanti  a metà primo tempo ed abili a contenere le offensive dei verdeoro, troppo soft e prevedibili nel primo tempo, molto più cattive ed aggressive nella ripresa, quando per il primo quarto d’ora hanno sommerso di cross l’area giapponese fino al pareggio di testa. Quando i supplementari parevano il giusto epilogo, però, un errore in uscita di un centrocampista giapponesi ha dato il là all’azione chiusa in rete da Martinelli, Giapponesi ingiustamente eliminati che salutano con l’inchino di scuse sentite i loro tifosi e i ragazzi di Ancelotti che proseguono la loro corsa a fari molto bassi.

GERMANIA – PARAGUAY4-5 D.C.R. (42′ Enciso, 54′ Havertz)

La prima grande sorpresa di questa edizione è stata l’eliminazione dei tedeschi. Da quando gli azzurri disertano i mondiali, i loro rivali storici, che invece ci sono sempre andati, hanno però ritenuto opportuno impegnarsi a fondo per lasciare subito la kermesse. In Russia e Qatar avevano salutato già nei gironi, per altro facilissimi in entrambe le occasioni, questa volta, passato quasi per forza maggiore il primo turno, si sono profusi in grande impegno per farsi buttare fuori dal Paraguay, in vantaggio a fine tempo e ripreso ad inizio ripresa, Poi, ai rigori, nonostante i sudamericani avessero fallito per due volte il match point, hanno salutato dopo l’errore di Tah, cui Canale, alla prima da titolare con l’albiroja ha risposto con la trasformazione, I paraguaiani si sono così presi la Francia. I tedeschi ci hanno molto sfottuto, ma, alla fine, ci amano troppo per lasciarci troppo a lungo da soli al mare!

OLANDA – MAROCCO, 3-5 D.C.R. (72′ Gakpo, 91′ Issa Diop)

Altra europea che ha salutato, non senza sorpresa è stata l’Olanda, data tra le possibili outsider. Ma il Marocco non è una sorpresa, è una certezza e, dopo il quarto posto in Qatar, è ancora cresciuto. Gli africani hanno dominato in lungo e in largo, salvo poi subire il gol al 72’ di Gapko, crollato in lacrime, per la morte del figlio, ma proprio al 91’ è arrivato il giusto pari e, in una lotteria dei rigori con tanti errori, gli orange se ne sono andati, come sempre succede ai mondiali dagli 11 metri.

COSTA D’AVORIO – NORVEGIA1-2 (39′ Nusa, 74′ Diallo, 86′ Haaland)

Bellissima ed equilibrata la sfida tra africani e scandinavi, con Nusa ad aprire le danze, e Diallo a riportare tutto in equilibrio, poi  la sfera è stata attirata dal piede del vichingo per antonomasia, Haaland, che, pur colpendo male ha insaccato. Grande entusiasmo ovunque con la Viking row che è ormai un must. Ci aspetta un Brasile-Norvegia elettrizzante!

FRANCIA – SVEZIA 3-0 (45′ Mbappé, 53′ Barcola, 74′ Mbappè)

Partita senza storia quella che ha visto la favoritissima Francia dominare in lungo e in largo una Svezia mai pervenuta, che solo gli assurdi meccanismi di qualificazione hanno fatto arrivare in una manifestazione dove erano chiaramente degli imbucati. Doppietta di Mbappè che supera Klose e guida la carica. I transalpini fin qui hanno impressionato più di tutti, soffrendo solo per un’ora all’esordio contro il Senegal. La Germania si è fatta da parte e quindi la strada sembra ancora più in discesa.

MESSICO – ECUADOR 2-0 (22′ Quinones, 31′ Jimenez)

Tutto facile, all’Atzeca, per il Messico che ha risolto la pratica conto il ‘nemico’ (dal 2024 non ci sono più relazioni diplomatiche tra i due paese) Ecuador. Fin qui la tricolor ha vinto 4 partite su 4 non subendo alcuna rete, ma il bello, ed il difficile, comincia proprio ora, la quinta sfida, quella che i messicani non sono mai riusciti a superare, li vedrà infatti impegnati, sempre nel catino di Città del Messico, contro la favorita Inghilterra.

INGHILTERRA – RD CONGO 2-1(7′ Cipenga, 75′ Kane, 86′ Kane)

Sulla carta doveva essere una passeggiata di salute per i tre leoni, invece il gol subito dopo 7’ da Cipenga, ha reso la partita una difficile scalata in cui il portiere del Congo ha parato tutto, ben 4 volte ha detto di no all’imprendibile e scatenato Bellingham. Ma le grandi squadre sono tali anche perché hanno un fenomeno capace di caricarsi sulle spalle i compagni e portarli sani e salvi sull’altra sponda, così ha fatto Kane, segnando due gran gol al 75’ e al 86’, portando il bottino mondiale a cinque reti e quello stagionale a 72. Ora però si sale in altura a sfidare la maledizione di Montezuma. Bravi e sfortunati gli africani che salutano a testa altissima.

BELGIO – SENEGAL 3-2 D.T.S (25′ Diarra, 51′ Sarr, 86′ Lukaku, 89′ Tielemans, 125′ rig.Tielemans)

La partita più assurda ed incredibile è stata quella di Seattle, con il Senegal, meraviglioso, a dispensare lezione di calcio d’altro livello ad un Belgio lento, prevedibile, stralunato ed imberbe. Sembrava tutto pronto per esaltare la prima grande impresa di una ripescata. Invece… Il calcio è spesso stranamente crudele. La partita la vince con i cambi Garcia, Thiago Moreira e Lukaku mandano in tilt uno stanco Senegal e all’86’ arriva il gol di Lukaku, poi il portiere Diaw sbaglia l’uscita e regala all’89’ il pari a Tielemans. Peggio ancora va ai supplementari, con l’unica occasione sprecata dagli africani e al 119’ un fallo, o presunto tale, che richiede 5’ di review porta sul dischetto Tielemans, che diventa l’eroe di giornata portando avanti i Belgi ed affossando le speranze di un Senegal troppo bello per non passare.

STATI UNITI – BOSNIA 2-0 (45′ Balogun, 82′ Tillman)

Contro la Bosnia, che ci ha impedito di godere da protagonisti questo mondiale, la terza padrona di casa, gli Stati Uniti, portano a casa partita e passaggio del turno grazie al gol del solito Balogun, che però poi si fa espellere, e di Tillman sul finire di match. Ora comincia il vero mondiale degli statunitensi, mai andati oltre i quarti, ed attesi qui a qualcosa di più. Staremo a vedere…

SPAGNA – AUSTRIA 3-0 (36′ Oyarzabal, 66′ Pedro Porro, 89′ Oyarzabal)

Non c’è stata partita, se non nei primi 20’, tra Spagna e Austria, con le furie rosse, che, uscite dall’hydration break, hanno ritrovato geometrie, furore e facilità di giocate cancellando dal campo  gli austriaci parsi troppo pavidi, lenti e prevedibili. Doppietta, in apertura e chiusura del centravanti Oyarzabal, salito a 29 reti con  la nazionale iberica, di Pedro Porro l’altro gol. E, adesso, sotto con il Portogallo.

PORTOGALLO – CROAZIA2-1 (53’ Perisic, 68’ rig. Ronaldo, 94’ Gonçalo Ramos)

Purtroppo, dopo un primo tempo a corrente alternata, con i lusitani a menare le danze, creando e sprecando, e i croati ad attendere sornioni, sono andato a dormire, erano le 2 passate. Mai scelta fu più sbagliata, il secondo tempo è stato forse il migliore sprazzo dell’intero mondiale, con la Croazia salita in cattedra ed abile a creare occasioni in serie, vanificate dal portiere avversario o dal legno, cui il Portogallo ha replicato colpo su colpo, con una clamorosa traversa colpita da Leao. Croazia in vantaggio con Perisic, al suo settimo centro mondiale, poi due gol annullati per offside quasi identici, a Ronaldo e Sucic, Portogallo che pareggia con Cristiano su rigore concesso dopo revisione var, per fallo in mischia di Vlasic. Esce il bomber più anziano del  mondiale e tra gli altri entra Ramos, il nuovo centravanti del Milan, che di testa, in mezzo a due difensori, realizza. Nel recupero monstre, alla fine il secondo tempo durerà qualcosa come 64’, Gvardiol pareggia in mischia, ma il var, coglie un tocco con il sensore presente nel pallone, che non si vede ad occhio nudo ed annulla. Cristiano, che omaggia con la sua maglia nr, 21, Jota, ad un anno esatto dalla sua tragica scomparsa, prosegue ed affronterà la Spagna, Modric saluta i mondiali con una Croazia bella quanto sfortunata.

SVIZZERA – ALGERIA 2-0 (10′ Embolo, 46′ Ndoye)

Gli elvetici, con un gol in apertura di ciascuno dei due tempi, regolano un’Algeria remissiva e deludente, tornando così a superare un turno ad eliminazione diretta ai mondiali, cosa che non succedeva dal lontanissimo 1938. Tutto facile dunque per i rossocrociati, trascinati da un sempre più devastante Mazembi, in gol con Embolo e N’doye, possono ora pensare agli ottavi di finale.

AUSTRALIA – EGITTO 1-1 (3-5 d.c.r.) (13’ Ashour, 55’ Hany og)

La seconda africana che sopravvive ai sedicesimi di finale è l’Egitto, che, come già capitato al Marocco, passa ai calci di rigore. Ai punti avrebbe comunque meritato di più la squadra africana, passata subito in vantaggio con un bel gol di testa di Ashour, pareggio in avvio di ripresa dei socceros grazie ad uno sfortunato autogol di Hany, al suo secondo autogol di questo mondiale. Di certo è stata la sfida, tecnicamente e spettacolarmente meno bella di questa tornata di partite, ma poco importa a Salah e compagni, che passano il turno e si regalano agli ottavi l’Argentina di Messi.

ARGENTINA – CAPOVERDE 3 – 2 (d.t.s.)  (29’ Messi, 59’ D.Duarte, 93’ Martinez, 103’ L.Cabral, 111’ Borges og)

Nel calcio raramente le belle favole hanno un lieto fine e così è stato anche per quella, bellissima ed incredibile di Capoverde, capace di qualificarsi al secondo posto nel girone da imbattuta con tre pareggi. Il miracolo contro la Spagna si è ripetuto al cospetto dei campioni del  mondo dell’albiceleste, trascinati dalla leggenda vivente Messi in gol al 29’, ma i capoverdiani, sempre con il focus sul match, non hanno sbandato e, al 59’, con D.Duarte sono incredibilmente arrivati al pareggio portando gli argentini ai tempi supplementari. Inavvio di extra-time subito l’albiceleste in gol sugli sviluppi di corner con una chirurgica bordata  da posizione defilata di Lisandro Martinez, ma Capoverde non si abbatte ancora e al 102’ Lopes Cabral si inventa dal vertice dell’area un gol straordinario con tanto di corsa in tribuna ad abbracciare la fidanzata. La partita ed il sogno finisce al 111’ quando su un corner, ancora una volta, Romero colpisce di testa e Borges devia con la mano battendo Vozinha. Capoverde ci crede ancora e sfiora il pari altre due volte, poi arriva il triplice fischiuo, Argentina avanti, Capoverde a casa con tutti gli onori e a testa altissima. Vogliamo un film sull’avventura di Capoverde al mondiale!!!

COLOMBIA-GHANA 1 – 0 ( 14’ J.Arias)

Ai ‘caffetteros’ basta invece un gol in avvio di Arias per prevalere su un Ghana da cui ci si aspettava forse di più, ed approdare agli ottavi, confermando le grandi aspettative della vigilia  e, soprattutto, la forza di una rosa ben assortita e senza evidenti lacune.

Ed ora sotto con gli Ottavi di finale

PARAGUAY-FRANCIA, sabato 4 luglio (ore 23:00), Philadelphia Stadium (89)

CANADA-MAROCCO, sabato 4 luglio (ore 19:00), Houston Stadium (90)

PORTOGALLO-SPAGNA, lunedì 6 luglio (ore 21:00), Dallas Stadium (93)

USA- BELGIO, martedì 7 luglio (ore 2:00), Seattle Stadium (94)

BRASILE – NORVEGIA, domenica 5 luglio (ore 22:00), New York New Jersey Stadium (91)

MESSICO – INGHILTERRA, lunedì 6 luglio (ore 2:00), Mexico City Stadium (92)

EGITTO – ARGENTINA, martedì 7 luglio (ore 18:00), Atlanta Stadium (95)

SVIZZERA- COLOMBIA, martedì 7 luglio (ore 22:00), BC Place Vancouver (96)

DiGiuseppe Floriano Bonanno

Nato a Torino nel 1964 e laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1990, da una vita lavora in un’azienda top nel mondo del banking. Appassionato di sport, letteratura e viaggi, ha contribuito a diverse riviste online focalizzate su calcio e cultura. Inoltre, ha arricchito il suo percorso pubblicando una serie di romanzi.

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